“Fare Centro”, sbloccati fondi per un milione

16 Maggio 2018

Rilancio post-sisma, ok dagli uffici regionali agli anticipi a sostegno delle attività economiche

L’AQUILA. Gli uffici regionali hanno firmato la documentazione per il via libera al pagamento dei primi anticipi e dei primi saldi relativi alle prime istanze della linea A del bando denominato “Fare Centro” promosso dalla giunta regionale per favorire il ritorno in centro storico delle varie attività economiche nel capoluogo dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Gli atti firmati dal direttore generale, Vincenzo Rivera, sbloccano complessivamente oltre un milione di euro. Le somme saranno erogate dopo le procedure della Ragioneria regionale, struttura guidata dal dirigente Carmine Cipollone.
Il bando prevede un finanziamento complessivo di circa 20 milioni di euro, presi dal 4% dei fondi per la ricostruzione per sostenere il rientro delle attività economiche nel centro storico dell'Aquila e degli altri comuni del cratere sismico. «Stiamo continuando a lavorare sodo per dare risposte in tempi sostenibili», spiega il vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, «abbiamo deciso di convocare nei prossimi giorni una riunione per valutare come proseguire il bando. Con i fondi in dotazione arriveremo a completare la linea A e quella C e cioè il rientro in centro storico delle varie attività. Per quanto riguarda la linea B sulle nuove attività arriveremo a coprire la metà delle istanze quindi servono ulteriori risorse per la copertura completa. Dobbiamo poi decidere come far scorrere le graduatorie e riattivare un nuovo bando per coloro che rientrano nelle zone della città che man mano riaprono. La mia idea è di fare un bando all'anno per coinvolgere i settori che gradualmente possono rientrare in centro».
«Sono 235 in totale», dice Lolli, «le domande pervenute, di cui 150 idonee, 4 idonee con riserva, 34 escluse e 44 respinte, nell'ambito della linea A, rivolta al ritorno di attività già presenti alla data del 6 aprile 2009. Più del doppio, 527, le domande presentate per la linea B, destinata alle imprese che hanno aperto dopo il 6 aprile o intendono ancora farlo, di cui 401 ritenute idonee e 63 ammesse a finanziamento in prima battuta. Se per la prima linea i beneficiari sono risultati essere in gran parte professionisti, per la B la parte del leone l’hanno fatta le attività di somministrazione».
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