Farinetti: daremo metà incassi alla città

L’AQUILA. Un angolo dedicato all’Aquila negli Eataly d’Italia e del mondo: si chiamerà «Eataly per L’Aquila» ed esporrà e venderà 40-50 prodotti tipici locali e abruzzesi con metà dell’incasso da...
L’AQUILA. Un angolo dedicato all’Aquila negli Eataly d’Italia e del mondo: si chiamerà «Eataly per L’Aquila» ed esporrà e venderà 40-50 prodotti tipici locali e abruzzesi con metà dell’incasso da destinare alla città terremotata. Lo ha annunciato all’Aquila Oscar Farinetti, fondatore della catena Eataly, specializzata nella vendita e nella somministrazione di generi alimentari italiani di qualità. L’idea è venuta a Farinetti al termine di una passeggiata nel centro storico terremotato insieme al sottosegretario Giovanni Legnini e al sindaco Massimo Cialente, mentre assaggiava alcuni prodotti tipici locali in piazza Duomo. «Cominceremo da Roma a settembre poi nel resto d’Italia e del mondo», ha spiegato Farinetti, «ma ho intenzione di estendere l’idea ad altri colleghi, per tirare dentro altri marchi che possano fare la stessa cosa, cioè destinare metà degli introiti a questa città stupenda. Al progetto ci saranno Slowfood e il Comune dell’Aquila. Vogliamo presentarlo qui da voi, inviteremo anche il premier Renzi».
Cialente, commentando il vertice in prefettura, ha detto «che quello che succede adesso era stato previsto e anche denunciato, vista l’assenza di regole per normare la ricostruzione privata. Ma la stalla si chiude quando i buoi sono fuggiti. Oggi qualsiasi inchiesta getta un’ombra sugli aquilani. Ma non è colpa nostra. Avevamo chiesto regole che non sono state date. Credo di aver scoperto che i nostri operai edili devono essere tutti incapaci, perché non lavorano nella nostra città. Qui e nel cratere lavorano persone che vengono dal resto d’Italia. Nel più grande cantiere d’Europa non ci sono operai aquilani».
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