Farmacia D’Eramo, vendita a porte chiuse

D’Eramo non ha mascherine di protezione per il personale. I rugbisti consegnano medicine agli anziani
AVEZZANO. Strumenti protettivi «inadeguati»: la farmacia D’Eramo, in via Marconi, stoppa il servizio al bancone e dirotta i clienti verso lo sportello normalmente utilizzato per la consegna dei farmaci durante le ore notturne.
Il servizio dovrebbe tornare alla formula tradizionale la prossima settimana, «quando arriveranno le nuove mascherine da Padova. Purtroppo abbiamo esaurito la scorta e quelle utilizzate sono ormai poco sicure. Poiché ho a cuore sia la salute dei miei clienti, sia dei collaboratori», afferma la titolare della farmacia, Anna D’Eramo, «in mancanza di dispositivi di protezione adeguati mi vedo costretta, mio malgrado, a lavorare con le porte chiuse, pur garantendo sempre la dispensazione di farmaci e di qualsiasi prodotto necessario, dallo sportello usato per il servizio notturno. Sperando nella comprensione e collaborazione dei clienti prometto che, appena ci saranno consegnate mascherine adeguate, riapriremo».
Il rischio di contagio da coronavirus, quindi, ha fatto scattare lo stop al servizio normale. «Non si riesce a lavorare tranquilli senza gli strumenti idonei», aggiunge D’Eramo, «allora per evitare problemi e rischi saremo al lavoro, ma a distanza di sicurezza». Per difendersi dai rischi contagio da coronavirus anche in altre farmacie cittadine e marsicane, costrette a restare aperte dal decreto Conte poiché inserite nei servizi essenziali, sono spuntate protezioni aggiuntive, ad esempio vetri e teli di plastica, oltre alle mascherine e ai guanti di protezione. Per la fornitura di farmaci alle persone in quarantena, gli anziani e i malati in condizioni di precarietà e non autosufficienti, il Comune ha sottoscritto un’intesa con la società di rugby per le consegne dei farmaci a domicilio: un’opportunità colta da tante persone. (m.s.)
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