Fasci di luce dal basso e ripavimentazione in piazza Duomo
Ok in giunta al piano che non stravolgerà l’assetto urbano Previste colonnine per energia elettrica agli ambulanti
L’AQUILA. Un nuovo look per piazza Duomo, ma senza strafare. Niente alberi centrali, come ipotizzato in un primo momento, né la mano di archistar, a modificare radicalmente l’assetto urbanistico. L’intervento approvato dalla giunta comunale nella seduta di mercoledì scorso, che oscillerà tra i 4 e i 6 milioni attinti dai fondi della “Città pubblica” – in cassa ci sono quasi 15 milioni per la riqualificazione di spazi e luoghi comuni – nasce dal dibattito sulla riqualificazione della piazza principale «che non verrà stravolta», assicura l’assessore alle opere pubbliche, Raffaele Daniele. Il progetto prevede tre filoni d’intervento, con la ripavimentazione dell’ellisse e dell’area circostante, illuminazione e arredo urbano. La prima novità riguarda la scelta di installare colonnine per l’energia elettrica a scomparsa, sul modello del mercato di Rotterdam, a uso esclusivo degli ambulanti. Ma è l’illuminazione che darà la vera impronta innovativa a piazza Duomo con l’idea di valorizzare, attraverso fasci di luce che partono dal basso, gli elementi architettonici di pregio dei palazzi circostanti. Entro sei mesi, il Comune conta di definire la progettazione esecutiva per avere la nuova piazza pronta prima della fine della legislatura.
NO STRAVOLGIMENTI. «Il rifacimento di piazza Duomo è un progetto fortemente voluto dal sindaco Pierluigi Biondi», spiega Daniele, «che cercheremo di portare a termine in tempi brevi. In sei mesi avremo la progettazione esecutiva facendo fare gli straordinari al settore ricostruzione pubblica che, recentemente, ha avuto un movimento di personale, con 6 unità aggiuntive grazie all’accordo con Abruzzo Engineering». Ma che volto avrà la nuova piazza? Daniele parla di una «scelta partecipata, che sarà ampiamente condivisa con una serie di passaggi pubblici e con il coinvolgimento della Soprintendenza ai beni monumentali, dell’Università e degli Ordini professionali. Il progetto», dice, «prevede la ripavimentazione, una nuova illuminazione e interventi sull’arredo urbano. Esclusi piani interrati e altre modifiche impattanti: piazza Duomo, nella sua nuova veste», aggiunge l’assessore alle opere pubbliche, «ricalcherà i canoni e la storia che l’hanno caratterizzata da sempre. Come previsto nel Pums, in futuro, sarà completamente libera dalle auto».
ILLUMINAZIONE DAL BASSO. Il costo definitivo dell’opera verrà plasmato sul progetto esecutivo, ma c’è un’idea che l’assessore Daniele vorrebbe attuare «per dare all’insieme un effetto suggestivo, un po’ come per piazza Maggiore, a Bologna», dice. «Vorremmo riprendere il progetto attuato dall’Ordine degli architetti in occasione del decennale del sisma e, al posto della classica illuminazione, evidenziare dal basso, con fasci di luce, le facciate storiche e gli elementi architettonici di pregio dei palazzi ristrutturati. L’effetto, che si ritrova in molti centri storici italiani, è di sicuro impatto visivo». L’inizio di un percorso che l’amministrazione intende portare avanti per rivoluzionare il concetto di illuminazione pubblica del centro. A febbraio è in programma un convegno sul tema, con la partecipazione di una società leader nel settore, pronta a contribuire con un intervento di illuminazione particolare della città.
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