Fasciani: occasione persa per rilanciare il turismo

TAGLIACOZZO. «Un’altra occasione persa per il turismo di Tagliacozzo». Lo afferma la vicecoordinatrice provinciale di Fratelli d’Italia e membro della segreteria di Marsilio, Benedetta Fasciani, in...
TAGLIACOZZO. «Un’altra occasione persa per il turismo di Tagliacozzo». Lo afferma la vicecoordinatrice provinciale di Fratelli d’Italia e membro della segreteria di Marsilio, Benedetta Fasciani, in merito all’assenza del Comune di Tagliacozzo alla ratifica del protocollo d’intesa per il progetto sul “Cammino di Francesco e Tommaso”, che vede capofila il Comune di Celano e aderenti i Comuni di Ovindoli, Castelvecchio Subequo e Sante Marie. «Il 2019 è stato l’anno del turismo lento», ha spiegato la Fasciani, «in quell’occasione l’allora ministro Dario Franceschini affermò che investire sul turismo sostenibile è una strategia di sviluppo, che ha come fine la tutela e la riproposizione innovativa di luoghi, memorie, conoscenze e artigianalità che fanno del nostro Paese un luogo unico. Quando si parla di turismo lento, il primo pensiero porta al variegato mondo dei cammini e sentieri, un trend in costante crescita, e i numeri lo testimoniano. I camminatori dal 2017 al 2018 sono cresciuti del 37,3%». Secondo i dati elaborati da Terre di Mezzo, nel giro di tre anni le presenze su Via Francigena, Via di San Francesco, Cammino di San Benedetto, Via degli Dei, Cammini Francigeni in Sicilia e Via Romeo Germanica, sono quasi raddoppiate. Mentre quelle del Cammino dei Briganti sono cresciute in modo esponenziale. «Mi domando quindi», afferma la vicecoordinatrice FdI, «qual è la motivazione che ha portato l’attuale amministrazione comunale di Tagliacozzo a non aderire al Cammino di Francesco e Tommaso, oltretutto essendo Tagliacozzo la città che ospita la salma del Beato. Il cammino attraverserà tre regioni stupende dal punto di vista naturalistico e paesaggistico: Umbria, Lazio e Abruzzo. Mi domando ancora, come sia possibile in tal modo diversificare l’offerta turistica sia sulla questione temporale dato che la maggiore affluenza, forse unica, si registra solo ad agosto, sia su quella della tipologia, monotematica», chiude la Fasciani. (p.g.)
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