Fasciani: procedure più snelle per il reddito d’inclusione

10 Dicembre 2017

SECINARO. Rendere le procedure per il reddito d’inclusione più snelle. Questo il senso dell’appello del commissario della Comunità Montana Sirentina Luigi Fasciani e vice coordinatore dell’ambito...

SECINARO. Rendere le procedure per il reddito d’inclusione più snelle. Questo il senso dell’appello del commissario della Comunità Montana Sirentina Luigi Fasciani e vice coordinatore dell’ambito distrettuale sociale “Montagneaquilane”. L’intervento riguarda il reddito d’inclusione destinato alle persone meno ambienti da poco entrato in vigore. «È necessario che l’imputazione e la gestione delle domande passino attraverso gli ambiti sociali», ha detto Fasciani. «In questo modo si risolverebbero le difficoltà legate alla mancanza di personale, da parte dei comuni, soprattutto quelli più piccoli, e ci consentirebbe una gestione più organica del reddito d’inclusione che, una volta avviato, prevede la realizzazione di un piano individualizzato da parte delle assistenti sociali che nel territorio, fanno capo agli enti d’ambito».
In particolare la richiesta dovrebbe concretizzarsi con una delega da parte dei Comuni agli enti d’ambito che si stanno predisponendo per avere la strumentazione necessaria, come password e pin identificativi da parte di Inps, per la gestione del reddito d’inclusione.(f.c.)
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