Fatti e misfatti d’Avezzano in 25 anni

13 Dicembre 2018

Dal 1971 alla Tangentopoli, il libro di Pitoni racconta personaggi e curiosità nei consigli comunali

AVEZZANO. Fatti e misfatti, l’ultimo lavoro dello storico Giovanbattista Pitoni è la descrizione di alcuni episodi accaduti, nell’ambito del consiglio comunale di Avezzano, nel periodo che inizia con il 1971 e termina con la “Tangentopoli” avezzanese. Si tratta del racconto di alcuni fatti e personaggi che, volenti o nolenti, hanno rappresentano il perno intorno al quale ha ruotato la storia per un quarto di secolo. Nel consiglio era presente il “notabilato” politico del capoluogo marsicano, il fior fiore degli esponenti dei vari partiti che in seguito raggiungeranno obiettivi di grande prestigio: senatori (Buccini e Conti), deputati (Margutti, Presutti, Putaturo), assessori regionali (Margutti, Giffi, Maggi), consiglieri regionali (Rosini, Scalia, Di Mascio), un presidente della Provincia nonché segretario provinciale della Dc (Presutti), un presidente della Camera di commercio (Bove) e presidi di scuola, affermati avvocati, medici ed ingegneri. L’autore propone un ampio riferimento a Sergio Cataldi con il quale, nella sua qualità di semplice consigliere e assessore, ebbe un rapporto non sempre sereno. Pitoni, però, ne tesse anche l’elogio allorquando ricorda che, pur tra i difetti che gli vengono attribuiti, resta a giudizio di tanti il sindaco che ha avuto il merito, da distribuire in parte con gli assessori suoi collaboratori, di aver promosso la costruzione di importantissime opere pubbliche: il teatro comunale, la piscina e il velodromo, la scuola media e la grande palestra di via Pereto, il nuovo mattatoio, la rete idrica e fognante (la città aveva ancora migliaia di “pozzi neri”), la pubblica illuminazione (nelle vicinanze di piazza Risorgimento c’erano ancora pali di legno), il palazzetto dello sport annesso alla Vivenza, il prestigioso Centro dei servizi culturali progettato dall’architetto Portoghesi. Si ricorda come in quel periodo, superando comprensibili resistenze, si decise l’ubicazione nella zona nord del nuovo edificio postale e della sede Inps, così come stabilito dall’allora vigente Prg, furono organizzati ripetuti incontri per promuovere la costruzione della superstrada per Sora a quattro corsie, fu iniziata e portata a termine l’edificazione del sottopassaggio ferroviario di via Aquila che contribuì a eliminare la “strozzatura” in due della città. Il libro racconta, inoltre, tante altre iniziative tra le quali: l’omaggio a Pericle Fazzini, il sogno infranto della Provincia d’Avezzano, l’arrivo delle prime vigilesse, la truffa dell’appartamento comunale, la visita del papa Giovanni Paolo II, la visita del presidente della Repubblica, Sandro Pertini. Non poteva mancare la Tangentopoli marsicana e relativa intervista a Gianlorenzo Piccioli, già procuratore della Repubblica di Avezzano, al quale l’autore ha rivolto domande pungenti che hanno ricevuto risposte non elusive. Il testo è ricchissimo di foto relative ai personaggi ed agli avvenimenti. E numerose sono le “caricature” messe a disposizione dall’artista Marcello Ercole. Il libro verrà presentato sabato alle 15 nell’auditorium dell’Agenzia per la promozione culturale.
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