Fattoria e orto botanico al Centro disabili

4 Novembre 2018

La struttura sta nascendo a Civitella Roveto. Il presidente Persia: un’oasi aperta anche alle scuole

CIVITELLA ROVETO. Fattoria degli animali e orto didattico saranno la “culla” e i punti di forza del nascente Centro diurno per diversamente abili, che è stato messo in cantiere dall’associazione “Il Sorriso di Cristian-Onlus”. Si tratta di un progetto molto apprezzato – che è stato realizzato con il cofinanziamento della presidenza del consiglio regionale d’Abruzzo – che sta prendendo forma in questi giorni in via Piana 8, a Civitella Roveto.
L’oasi nel campo socio-assistenziale priva di barriere architettoniche e circondata da ampio spazio, utilizzabile per le attività da realizzare all’aria aperta, aprirà i battenti, secondo le previsioni, all’inizio del 2019.
L’allestimento degli spazi destinati a ospitare i beniamini dei più piccoli, gli animali domestici, è alle battute finali.
«Il nostro intento», spiega Raffaella Persia, presidente dell’Associazione nata in ricordo del fratello Cristian, «è quello di creare un legame forte tra gli ospiti del Centro diurno e la collettività».
«Per questa ragione, sia l’orto didattico sia la piccola fattoria con animali domestici, saranno aperti a tutti. In modo particolare alle scolaresche».
A sei anni dal debutto, quindi, l’associazione “Il sorriso di Cristian”, nata nel 2013 come soggetto della «comunità locale portatrice della cultura della solidarietà attraverso l’ascolto e la presa in carico delle problematiche sociali territoriali», allarga il campo degli interventi nel delicato settore socio-assistenziale.
«Finora», come ricorda la presidente dell’Associazione, «ci siamo impegnati nella raccolta permanente di abiti – e non solo – per bambini e adolescenti con l’obiettivo di sostenere le famiglie in difficoltà e promuovere la cultura della solidarietà sociale e degli interventi di carattere socio-assistenziale, educativi, culturali e formativi per rispondere in modo efficace e incisivo ai bisogni dei minori, dei soggetti più deboli e di tutte le persone svantaggiate».(m.s.)
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