FdI: «Ecco le spine del sindaco»

L’opposizione incalza Di Piero su metanodotto, centro storico e urbanistica
SULMONA. A un anno di distanza dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiede il conto su tre questioni: gasdotto Snam, centro storico, macchina amministrativa.
«Sul problema metanodotto il sindaco intende svolgere ancora una attività di contrasto, anche giudiziaria, contro la decisione assunta dal precedente governo, o intende al contrario trattare per ottenere ristori più adeguati al danno ambientale prodotto dall’insediamento?», chiedono il capogruppo Vittorio Masci e il consigliere comunale Salvatore Zavarella. «Sul centro storico e su piazza Garibaldi», incalzano ancora i consiglieri, «intende procedere a una sempre più radicale chiusura in tempi brevi, o intende prima procedere ad una razionale sistemazione dell’assetto urbano del centro ed alla individuazione di aree di parcheggio?».
Stessa domanda viene fatta al sindaco sull’organizzazione della macchina amministrativa comunale dopo la rinuncia del settore Urbanistica da parte del dirigente Franco Raulli. «Il sindaco intende consentire che un settore che dovrebbe essere nevralgico come quello dell’urbanistica sia privo di un dirigente tecnico e sia demandato al segretario generale, come è stato fatto, il quale giustamente non conosce molti degli aspetti della materia e che favorirà ancor di più la paralisi già in atto nel settore? E ciò senza considerare la fuga di imprenditori scoraggiati a investire dalle mancate risposte dell’ente alle loro istanze», continua il gruppo FdI. «Attendiamo le risposte del sindaco di Sulmona», concludono Masci e Zavarella, «pronti a svolgere come nostro costume un ruolo di opposizione costruttiva e responsabile». (c.l.)

