Fedele: «Inaccettabile tagliare il Parco»

14 Maggio 2021

AVEZZANO. Il consigliere regionale Giorgio Fedele (M5S) annuncia battaglia contro il taglio di circa 14mila ettari previsto dal progetto di legge sulla revisione dei confini del Parco Sirente Velino...

AVEZZANO. Il consigliere regionale Giorgio Fedele (M5S) annuncia battaglia contro il taglio di circa 14mila ettari previsto dal progetto di legge sulla revisione dei confini del Parco Sirente Velino licenziato dalla commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture.
«La giunta, composta da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si conferma una sciagura per la nostra regione verde e per tutto il territorio delle aree montane», attacca Fedele, «che dovranno subire la mutilazione del proprio patrimonio naturalistico e di biodiversità, per mere logiche politiche e la volontà di qualche sindaco connivente. Quello che stanno facendo all’Abruzzo è inaccettabile», tuona il consigliere pentastellato, «in un momento in cui ci si orienta verso la transazione ecologica e vengono messi a disposizione sempre più fondi per centrare l’obiettivo, il centrodestra licenzia una legge dalla seconda commissione che mortifica l’unico parco regionale d’Abruzzo con il solo scopo di tagliare l’area protetta in funzione probabilmente della richiesta di qualche sindaco “vicino”, in ottica specificatamente elettorale», incalza Fedele. «Questa legge non migliora e non potenzia il parco, non stanzia un euro per la sua valorizzazione e non vi è un progetto di ritorno in termini economici ed ecologici. Quello che si opera è un tranciante taglio basato sulla cartina politica del territorio che strizza l’occhio a chi vede la montagna come terreno di caccia o mercato di legname. Una critica avvalorata dall’inconcepibile scelta di istituire con questa norma un comitato consultivo dell’area tra cui, inspiegabilmente, vi sono inseriti i rappresentanti delle maggiori associazioni di caccia locali. Si sa che orsi e alberi non possono votare, ma cacciatori e commercianti di legname sì. Inoltre», conclude Fedele, «l’assessore Imprudente ha presentato sub emendamenti che hanno stralciato il regolamento dei lavori del consiglio e hanno eluso la legittima richiesta di ben 120mila cittadini che, negli scorsi mesi, hanno firmato una petizione per scongiurare questa mannaia ingiustificata. Sulle procedure usate in commissione ho comunque intenzione di andare a fondo». (f.d.m.)
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