Fedele: ospedale a mezzo servizio

Il consigliere regionale M5S porta il caso all’attenzione della Commissione sanità
AVEZZANO. Servizi sanitari al collasso nella Marsica e in particolare all’ospedale di Avezzano e nessuna data ufficiale per la ripartenza a pieno regime. Per far fronte alla situazione di disagio è stato deciso di chiudere una delle due zone grigie per recuperare personale. È quanto emerso nel corso della Commissione sanità di ieri mattina dove il consigliere regionale Giorgio Fedele (5 Stelle) ha evidenziato le problematiche provocate fino oggi dall’assenza del laboratorio Covid, circostanza che di fatto ha causato il congestionamento del pronto soccorso, con pazienti in barella anche per tre giorni in attesa del referto, e il blocco di reparti e prestazioni sanitarie. Tra questi il day surgery e gli interventi ambulatoriali, la chirurgia generale e vascolare, oltre all’urologia e all’ortopedia. Senza considerare la grave situazione che vede due pronto soccorso ancora chiusi dopo tre mesi e mezzo, quelli di Tagliacozzo e Pescina, con pazienti che si riversano ad Avezzano. Allo stesso tempo questa situazione di stallo ha causato anche il blocco delle sale operatorie, che da cinque sono passate a due: una per le emergenze e una per gli interventi programmati, con solo sei ore di attività giornaliere. Tutto ciò, nei fatti, ha esposto un intero territorio ad avere strutture in grado di fronteggiare una sola emergenza per volta e il blocco delle liste d’attesa per gli interventi programmati. «Come accaduto per Tagliacozzo e Pescina, nessuno è stato in grado di fornirmi una data per il ripristino dei servizi dell’ospedale di Avezzano», ha spiegato Fedele, «né di dare giustificazioni sulle scelte sbagliate e su quelli che ho evidenziato come clamorosi ritardi che hanno congestionato l’offerta sanitaria della Marsica e costretto il personale a lavorare in totale assenza di strumenti e indicazioni chiare per la sicurezza. L’abbandono dell’ospedale di Avezzano e della Marsica hanno trovato conferma nel corso della Commissione che ho preteso dal presidente Mario Quaglieri, un marsicano».
La mancanza di programmazione nella Marsica, in una situazione emergenziale e post emergenziale, ha portato a disagi in serie. Avezzano, infatti, pur essendo formalmente individuato come ospedale Covid free, si è trovato a gestire ben 40 casi accertati e 100 sospetti. Un totale di 140 pazienti provenienti da tutta la provincia. Secondo Fedele «sono state prese decisioni errate e le iniziative messe in campo per correggerle in fase di riavvio sono arrivate tardi e non hanno avuto l’effetto sperato, anzi hanno spesso aggravato la situazione».
Emblema di una situazione che sta suscitando malumore in tutto il territorio è il ritardo nella riapertura dei Punti emergenza di Tagliacozzo e Pescina, con iniziativa di protesta e raccolte di firme che potrebbero degenerare da un momento all’altro.
«Ascoltando le risposte della direzione Asl», ha precisato Fedele, «risulta evidente che chi è alla guida dell’azienda sanitaria non conosce le strutture e infatti è stato individuato il laboratorio Covid all’Aquila, ignorando che anche la struttura di Avezzano aveva le caratteristiche necessarie».
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