Fedeli tornano in chiesa col contapersone

All’ingresso cartelli con la capienza massima, volontari e scout per i controlli. Vietato inginocchiarsi e toccare le statue
L’AQUILA. Fedeli pronti alle abluzioni – e al rispetto di sette regole, il numero della perfezione – per tornare a prendere parte alla messa domenicale. Oggi, dalle basiliche ai campi di calcetto coperti fino alle chiese di legno dei paesi, il ritorno della liturgia col popolo santo di Dio, nella solennità dell’Ascensione.
NUMERO CHIUSO. Quasi tutte le chiese hanno affisso un cartello con la capienza massima. Si va dalle trenta persone della chiesa provvisoria di Santa Chiara dei Padri cappuccini a Borgo Rivera alle 150 della basilica di San Bernardino, passando per le 58 di San Sisto (5 messe) e per le 64 della chiesa di Pizzoli, dove si ricorda ai fedeli «la mascherina, il gel e la capienza» con un messaggio su Facebook. E c’è chi ha voluto normare anche l’eventualità di diatribe su chi debba entrare e chi no. La parrocchia di Paganica ha messo nero su bianco che «si accede in chiesa in base all’ordine di arrivo. Non è possibile prenotare posti». Ultimi e primi, e viceversa. Vecchia storia.
UNIVERSITARI E CALCETTO. Fino a data da destinarsi, le celebrazioni della parrocchia universitaria non si terranno nella basilica di San Giuseppe Artigiano bensì nella residenza San Carlo Borromeo di Coppito nel campo da calcetto coperto. Capienza massima delle “squadre”: 140 partecipanti. Il debutto oggi alle 12. Serve la mascherina, non i guanti.
I DIVIETI. È vietato, tra le altre cose, spostare le sedie, toccare le statue, scambiarsi strette di mano al segno della pace e anche inginocchiarsi. Chissà cosa penseranno gli amanti della messa in latino, ma, come recita il regolamento della parrocchia di Paganica, «non è possibile inginocchiarsi al momento della Consacrazione e della Comunione (verrebbe a mancare la distanza di sicurezza)». Vietato anche spostarsi durante la messa: il sacerdote – munito di guanti – passerà tra i banchi a distribuire l’Eucarestia.
I VOLONTARI. Un esercito di volontari – scout, animatori, collaboratori parrocchiali – sarà schierato con discrezione per educare ed esortare al rispetto delle regole.
NEI PAESI. Alcune comunità numericamente più piccole vivono questa vigilia con più serenità. Il parroco di Montereale don Serafino Lo Iacono celebrerà oggi quattro messe in chiese diverse. A Roio Colle don Osman Prada e i parrocchiani hanno ripulito, dentro e fuori, la chiesa della Santissima Annunziata per la messa delle 10. A San Giovanni di Cagnano chiesa di legno tirata a lucido: ammesse 2 persone per banco (30 in tutto).
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