fenomeno IN AUMENTO
Il bacino che alimenta l'usura è costituito da tanti piccoli imprenditori e famiglie impoverite. Come è stato già denunciato in diverse occasioni, l'attuale fase economica fa pagare al piccolo...
Il bacino che alimenta l'usura è costituito da tanti piccoli imprenditori e famiglie impoverite. Come è stato già denunciato in diverse occasioni, l'attuale fase economica fa pagare al piccolo commercio e alla piccola imprenditoria il prezzo più alto. Il fenomeno colpisce in larga parte persone mature, intorno ai 50 anni, che hanno sempre operato nel commercio e che hanno oggettive difficoltà a riconvertirsi nel mercato del lavoro e, quindi, tentano di tutto per evitare il protesto di un assegno, il fallimento della loro attività. Solitamente sono commercianti che operano nel dettaglio tradizionale, come alimentaristi, fruttivendoli, gestori di negozi di abbigliamento e calzature, fiorai, mobilieri, concessionari di auto. Sono queste le categorie che oggi pagano, più di ogni altro comparto, il prezzo della crisi. Da alcune stime agli inizi del 2000 gli usurai in attività sarebbero circa 25.000 in tutta Italia, ma in questi circa 20 anni le stesse stime parlano quasi di un raddoppio dell’attività: sarebbero oltre 40mila, in gran parte noti all’autorità giudiziaria.

