Ferie arretrate dei lavoratori: niente accordo alla LFoundry

17 Marzo 2023

Si è chiuso con una fumata nera l’incontro tra sindacati e azienda per trovare una strada condivisa C’è chi deve smaltire anche 700 ore di riposi, il problema riguarda soprattutto i “giornalieri”

AVEZZANO. Si cerca l’accordo sulle ferie nello stabilimento LFoundry. Nell’azienda più grande del territorio, dove lavorano 1.400 persone, si è aperta una fase di discussione con le organizzazioni sindacali per gestire le ferie.
L’obiettivo è quello di trovare un’intesa per la pianificazione delle ferie degli ultimi 18 mesi e per dare la possibilità ai dipendenti di poter usufruire dei giorni di riposo con modalità stabilite. Nei giorni scorsi c’è stato un primo incontro tra le parti ma non si è trovata una via comune da percorrere. I rappresentanti sindacali di stabilimento di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uil-Uilm hanno deciso di incontrarsi per elaborare una propria proposta che dovrà essere messa a punto e poi sottoposta all’azienda. Si dovrà fare tutto in tempi brevi per dare la possibilità ai vertici del sito industriale di Avezzano di discuterne e ai dipendenti di pianificare i giorni di riposo. «L’incontro era necessario perché il discorso avviato con l’azienda ci preoccupa non poco», ha spiegato Alessandro Maurizi, rsu Fim-Cisl, «i vertici dello stabilimento possiamo dire che si sono già portati avanti sulla gestione delle ore di ferie in eccesso ma noi non siamo assolutamente in sintonia. Crediamo, infatti, che l’intesa vada raggiunta per tutelare il diritto al riposo delle persone e non per trasformare tutto in un mero accordo economico. Stiamo preparando una nostra proposta, la discuteremo anche nei prossimi giorni e subito dopo la sottoporremo all’azienda nell'interesse dei lavoratori».
I dipendenti dello stabilimento di Avezzano, dove si producono memorie volatili e sensori d’immagine, hanno ferie accumulate fino a 700 ore. Ciò che le organizzazioni sindacali vogliono evitare è una pianificazione delle ferie da parte dell’azienda non concordata con i lavoratori. Proprio per questo stanno fissando dei punti fermi sui quali andare a trattare con l’azienda a partire dal numero minimo di ore di ferie sotto le quali nessun dipendente potrà scendere.
«La trattativa con i vertici dello stabilimento sulle ferie da smaltire è molto importante», ha affermato Andrea Campione, rsu Uilm-Uil, «noi siamo pronti ad andare fino in fondo perché riteniamo fondamentale che ci sia un accordo annuale grazie al quale i dipendenti possano gestire le proprie ferie. Il problema del numero eccessivo di ore di ferie accumulate riguarda per lo più i giornalieri, ma dobbiamo fare in modo che si arrivi a un’intesa per tutti i dipendenti di LFoundry. Senza un accordo non si potrà in alcun modo arrivare all’applicazione delle ferie per i lavoratori».
Per Roberto Di Francesco, rsu Fiom-Cgil, «è fondamentale tutelare i diritti dei lavoratori, andremo a trattare con l’azienda per arrivare a un’intesa che possa garantire ciascun dipendente dello stabilimento LFoundry».
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