Ferie forzate, tensioni alla LFoundry

8 Ottobre 2021

I sindacati denunciano: «No a imposizioni che creano malcontento in azienda»

AVEZZANO. Ferie forzate e personale non rimpiazzato: due problematiche che mandano su tutte le furie i rappresentanti sindacali di stabilimento di LFoundry. È di nuovo scontro nell’azienda più grande del territorio dove si producono memorie volatili. La direzione, infatti, stando alla segnalazione delle organizzazioni dei lavoratori, sta predisponendo delle giornate di ferie per parte dei 1.400 dipendenti.
«Sottoscrivemmo anni fa il primo accordo ferie in LFoundry perché bisognava iniziare a mettere riparo ai danni provocati dalle imposizioni della vecchia proprietà», precisano i rappresentanti sindacali di stabilimento in una nota, «lo scopo degli accordi sottoscritti nel tempo era quello di garantire ai dipendenti la fruizione di giornate di riposo nei momenti e nei periodi in cui ne avevano l’esigenza, ovviamente in accordo con colleghi e supervisori. Malgrado la presenza di queste intese, le storture della catena di supervisione non sono mancate, arrecando disagi e generando malcontento nei dipendenti».
La situazione, a detta dei sindacati, «nel tempo non è cambiata» e ora gli esponenti di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Failms si trovano a dover fare i conti nuovamente con una gestione ferie discutibile.
«Da alcune settimane è tornato alla carica il mago dei numeri», ironizzano i sindacati, «che pensa di poter gestire le ore di ferie delle persone, e i permessi annui retribuiti, come se fossero di esclusiva pertinenza aziendale e facendo imporre, alla catena di supervisione, fruizioni forzate di giornate di riposo in momenti non graditi ai lavoratori».
Le Rsu hanno espresso preoccupazione anche «per le continue uscite di personale tecnico e ingegneristico specializzato e con esperienza insieme alla mancata politica di rimpiazzo e rafforzamento di tali figure che richiede programmazione e quindi visione prospettica dell’azienda». (e.b.)