Ferito da un colpo di pistola: s’indaga oltre i confini regionali

28 Aprile 2022

Tra le ipotesi investigative anche una controversia sull’uso dei pascoli, fenomeno diffuso sui monti Intanto si attendono i risultati delle analisi del Ris sulle armi abbatti-buoi sequestrate nelle stalle  

OFENA. Si spostano anche fuori regione le indagini sul ferimento di Emiliano Palmeri, l’allevatore 28enne che la notte tra martedì 19 e mercoledì 20 aprile è stato trovato in un uliveto con una ferita alla testa provocata da una pistola di quelle utilizzate nei mattatoi per finire o stordire i capi di bestiame prima della macellazione. Tra le ipotesi investigative, infatti, anche quella di una vendetta sull’uso dei pascoli, fenomeno non nuovo tra le montagne abruzzesi. L’ambiente in cui si scava in cerca del responsabile o dei responsabili dell’aggressione resta quello degli allevatori di bestiame, soprattutto alla luce del tipo di arma utilizzata per ferire il 28enne. Il ragazzo è titolare di un allevamento di cavalli sulla Piana di Campo Imperatore e si occupa della compravendita di animali. Tuttavia, in questa vicenda dai contorni ancora da chiarire, gli investigatori non vogliono tralasciare nessuna ipotesi, soprattutto alla luce del racconto poco convincente fornito dalla vittima nelle ore successive al ritrovamento. Palmeri agli inquirenti aveva fatto il nome del suo presunto aggressore, che però avrebbe fornito un alibi di ferro scrollandosi di dosso ogni possibile coinvolgimento. A questo punto c’è da chiedersi se il ragazzo stia coprendo qualcuno oppure se il suo primo racconto possa essere stato influenzato dallo choc subìto in seguito al ferimento alla testa. Le indagini, portate avanti dai carabinieri della compagnia di Sulmona e dal nucleo investigativo dell’Aquila, vanno avanti in attesa degli esami in corso sulle armi sequestrate da parte degli specialisti del Ris. Dopo il ferimento dell’allevatore scattarono le perquisizioni nelle stalle tra Ofena, paese di origine di Palmeri, e Castel del Monte dove vive da pochi anni. Perquisizioni nel corso delle quali sono state rinvenute e sequestrate diverse pistole abbatti-buoi. Anche Palmeri ne possiede alcune, ma l’arma su cui si stanno concentrando i Ris è quella sequestrata dagli inquirenti a un centinaio di metri dal punto in cui in cui è stato ritrovato il giovane. Sull’arma si cercano eventuali impronte o tracce di Dna in grado di aiutare gli investigatore a dipanare l’intricata matassa. Sulla vicenda la procura ha aperto un fascicolo per tentato omicidio.
Intanto, migliorano le condizioni dell’allevatore, figlio dell’ex vicesindaco di Ofena, Marcello, ancora convalescente all’ospedale dell’Aquila dopo un delicato intervento chirurgico alla testa per rimuovere frammenti ossei dalla ferita causata dal proiettile captivo della pistola abbatti-buoi.
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