Ferito nello schianto, perde il lavoro Chiede danni per 1,4 milioni di euro

3 Dicembre 2023

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Viene travolto da un autobus, a causa delle ferite riportate perde il lavoro e da due anni aspetta il risarcimento dei danni subiti. Ammonta a un milione e 400mila euro la...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Viene travolto da un autobus, a causa delle ferite riportate perde il lavoro e da due anni aspetta il risarcimento dei danni subiti. Ammonta a un milione e 400mila euro la richiesta di rimborso avanzata da Gianfilippo Di Genova, 41enne di San Benedetto dei Marsi, nei confronti di una società di trasporti. L’uomo è assistito dagli avvocati Luca Roiate di Roma e Luca Casciere di Avezzano. Erano le 10.30 del 14 giugno di due anni fa quando Di Genova, alla guida della sua Alfa Romeo 146, dopo aver percorso via del Mulino a Ortucchio svoltava a destra per immettersi sulla provinciale 22 Circonfucense, in direzione San Benedetto dei Marsi. È in quel momento che la sua automobile è stata travolta da un autobus che sopraggiungeva dal lato opposto.
«In seguito al violentissimo urto», scrivono i due legali nel ricorso, «in gravissime condizioni, veniva estratto dalla carcassa dell’automobile dove era rimasto incastrato, e trasportato, in ambulanza, prima all’ospedale di Avezzano e poi nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Teramo». Dopo aver ricevuto una prima richiesta di risarcimento danni di un milione di euro, l’assicurazione della società di trasporto comunicava di «non poter formulare alcuna offerta poiché dagli elementi in nostro possesso non emerge alcuna responsabilità a carico del conducente del veicolo nostro assicurato». Su questa posizione la società e l’assicurazione rifiutano l’accordo nonostante il riconoscimento di un concorso di colpa al 50%. Nel frattempo l’uomo perde il lavoro per via delle lesioni permanenti riportate in seguito all’incidente, come sottolineano i suoi legali. Aspetto che fa lievitare la richiesta di risarcimento in quanto «il danno da perdita della capacità di lavoro e di guadagno è un danno permanente ed è destinato a riprodursi anno per anno, per tutta la vita lavorativa della vittima», scrivono i difensori di Di Genova, «pertanto, per quanto concerne il complessivo risarcimento spettante all’odierno ricorrente, che tenga conto sia della quantificazione del danno biologico subito dallo stesso, in applicazione delle tabelle approvate dal tribunale di Milano pari a 278mila 782 euro, nonché il danno alla capacità lavorativa specifica pari a 1 milione 123mila 274,22 euro». Nel ricorso viene avanzata una richiesta di risarcimento di 1 milione 402mila 056,22 euro. (f.d.m.)