Ferma il contatore dell’acqua: multato

22 Gennaio 2020

Il giudice monocratico onorario, Angelo Caporale, ha condannato un giovane di Montereale, Marco Grante, per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Tutto nasce da uno sfratto intimato a una...

Il giudice monocratico onorario, Angelo Caporale, ha condannato un giovane di Montereale, Marco Grante, per esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Tutto nasce da uno sfratto intimato a una famiglia che abitava in una casa riconducibile come proprietà alla famiglia dell’accusato. Questi avevano chiesto del tempo per abbandonare quella casa in attesa di trovare un nuovo appartamento. Tra l’altro sembra che stessero a posto con i pagamenti delle utenze. Il tribunale, inoltre, aveva respinto la richiesta di sfratto.
L’esercizio arbitrario delle proprie ragioni, secondo l’accusa, consisteva nel fatto che l’imputato, per indurre la famiglia a lasciare l’appartamento, aveva chiuso il contatore dell’acqua per cui queste persone per alcuni giorni si erano trovate in evidenti difficoltà.
Alla fine, su questa vicenda per la quale ci sono state indagini dei carabinieri, l’uomo è stato condannato a una multa e, sopratutto, al pagamento di 5mila euro per i danni patiti dalla parte civile riconducibili alla impossibilità di avere l’acqua per una settimana. La condanna è stata inflitta con i doppi benefici e la non menzione.
La parte civile è stata rappresentata nel processo dall’avvocato del Foro aquilano, Pietro Gallo.