Fermata del bus spostata protestano i commercianti

20 Dicembre 2017

Il trasloco in via XX Settembre contestato perché spariscono i parcheggi auto «I bus sono semivuoti e abbiamo chiesto una soluzione all’assessore Mannetti»

L’AQUILA. Nelle complicate dinamiche della ricostruzione dell'Aquila, c'è anche la vicenda della fermata del bus che nessuno vorrebbe. Succede in via XX Settembre, proprio davanti al tribunale. Mentre per i (pochi) autobus che salgono c'è uno spazio sufficiente davanti all'edicola, per gli altrettanto pochi bus che scendono fino a qualche tempo fa il Comune aveva disegnato uno spazio nei pressi di via dei Marsi. «Troppo vicino all'incrocio, la fermata è pericolosa», c'era scritto nella petizione inviata al Comune dai residenti delle case appena ricostruite su via XX Settembre, di fronte all'ingresso del tribunale. Dietrofront del Comune, quindi, e fermata del bus spostata un pochino più a valle. Proprio davanti a due attività commerciali, due bar, per la precisione. Attività che da una fermata dovrebbero trarre giovamento. Ma non è precisamente così.
«Purtroppo», riferisce Giuseppe Gallucci, che contattiamo al bar Gusto, «gli autobus sono pochissimi e viaggiano semivuoti». Ed ecco quindi la seconda parte del problema che il Comune dovrà sbrogliare. Davanti alle attività commerciali c'erano 5 o 6 posti auto, anche se non proprio regolamentati. Posti auto che la fermata autobus e gli spazi per la manovra hanno spazzato via. Erano pochi posti auto, ma quanto bastava per un minimo di ricambio e portare qualche cliente in più. In una città che vive una drammatica crisi, togliere posti auto proprio davanti alle attività commerciali rischia di trasformarsi nella classica goccia che fa traboccare il vaso. «In effetti siamo rimasti un po’ sorpresi quando abbiamo visto arrivare gli operai», prosegue Gallucci. «Non vogliamo fare polemiche di alcun tipo, abbiamo però chiesto all'assessore Carla Mannetti di rivedere questa fermata, almeno per un po’ di tempo». Spostarla, sì, ma dove? Ancora più a valle, verso viale Corrado IV, o farla risalire verso il buco che sta al posto dell’edificio Anas abbattuto alcuni anni fa? Una matassa che in Comune qualcuno dovrà provare a sbrogliare. Lo stesso assessore al traffico Carla Mannetti, alcuni giorni fa, all’inaugurazione della fermata ferroviaria di Bazzano, aveva parlato della necessità di raccordare la metropolitana leggera che si sta realizzando lungo il tracciato ferroviario tra Sassa e San Demetrio, con il sistema di trasporto pubblico urbano della città dell'Aquila. «È una vera e propria sfida», aveva detto. E da risolvere c’è anche il problema parcheggi, con il Comune che si dice impegnato a reperire ogni spazio utile nel tentativo di portare utenti nei pressi del centro storico in ricostruzione». (r.p.)
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