Ferragosto a prova di fuoco

L’appello degli ambientalisti: non accendete fornacelle, portatevi dietro i panini
L’AQUILA. Un Ferragosto “infuocato”. È quello che si prospetta per la prossima settimana. Infuocato a livello di temperature, ma anche, purtroppo, ad alto rischio incendi. Barbecue e arrostate di fine estate, infatti, rischiano di essere letali per il patrimonio boschivo dell'aquilano. Proprio per tamponare l'emergenza, dopo gli incendi che hanno interessato il Gran Sasso, la pineta di Aragno e la collina di San Marco di Preturo, il sindaco Pierluigi Biondi, nei giorni scorsi, ha emanato un'ordinanza contenente il divieto assoluto di accensione e lancio di fuochi d’artificio, di spari di petardi e di uso di barbecue in aree non attrezzate. Già a fine dello scorso giugno il settore Ricostruzione pubblica aveva predisposto un’ordinanza relativa alle prescrizioni in materia di antincendio boschivo e di igiene urbana e ambientale. Intanto, gli ambientalisti avvertono: «Con queste temperature è meglio dimenticare le arrostate, se non si vuole mettere a repentaglio tutto il patrimonio boschivo in poco tempo».
EVITARE LE ARROSTATE. «La montagna va rispettata», tuona Giovanni Cialone, ambientalista di Italia Nostra, «bisogna approcciarla con passione e amore. Per questo motivo ritengo che, date le temperature, sia meglio evitare ogni tipo di fuoco nelle zone boschive, soprattutto ad alta incidenza di pini». Le pinete, infatti, hanno maggiore rischio di incendio, rispetto ad altri tipi di vegetazione.
NON ANDARE FUORI SENTIERO. «È anche importante non andare fuori sentiero per non rovinare la natura che potrebbe non reggere alla pressione antropica del Ferragosto», continua Cialone, «anche nei punti attrezzati per il fuoco bisogna fare grande attenzione».
L'ASSALTO ALLA MONTAGNA. Il pericolo, infatti, secondo gli ambientalisti è un assalto alla montagna, un ambiente «delicatissimo che rappresenta il nostro futuro e il nostro passato».
NO ALLE MACCHINE. Importante sarebbe anche non arrivare in montagna con le macchine e comunque verificare che la marmitta dell’auto non sia a contatto con erba secca.
PIÙ MEZZI. «Per evitare gli incendi ci vogliono prevenzione, previsione e capacità di intervento», spiega Cialone, «purtroppo abbiamo dimostrato di rimanere inermi davanti al fuoco. Serve un numero maggiore di personale specializzato, i volontari non possono far fronte all'emergenza. Rischiamo di perdere gran parte del nostro patrimonio boschivo in pochissimo tempo».
ATTENZIONE ALLE PINETE. In ogni caso, a spaventare di più sono proprio gli aghifogli e in particolare i pini. «Temo per la pineta di Roio, ma anche per San Giuliano, per la valle del Chiarino e per la valle del Vasto», prosegue l'ambientalista, «soprattutto nei giorni di Ferragosto lungo la strada statale 80, fino alle Capannelle, in ogni piazzuola si accende un fuoco. Questi potrebbero essere letali per le nostre montagne: basti guardare la zona di San Giuliano che, dopo 9 anni dal devastante incendio, porta ferite non rimarginate».
STERPAGLIE. Nell'ordinanza firmata nei giorni scorsi dal sindaco si prevede anche l’inibizione all’accensione di fuochi per bruciare stoppie e residui di vegetazione e si confermano i contenuti della precedente ordinanza del 20 giugno scorso, con la quale era stato disposto che i proprietari o i conduttori di terreni dovessero ripulire rovi e sterpaglie, per una fascia di almeno tre metri da strade pubbliche e scarpate, che i terreni non edificati dovessero essere tenuti liberi da materiali di scarto e che fosse vietato, nei centri urbani, bruciare rifiuti derivanti dal taglio di sterpaglie.
NON FUMARE. Tra gli altri accorgimenti da prendere quello di non fumare e di avere sempre vicino una bottiglia d'acqua.
IL PANINO. «Mi sento di consigliare a chi volesse fare la classica scampagnata di Ferragosto», conclude Cialone, «di preparare un cestino con panini e vino. È il modo più sicuro di salvaguardare la nostra montagna».
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