Ferreri: «Non sono vittima di un’aggressione»

22 Giugno 2015

Il giovane coinvolto nell’omicidio del marocchino è stato ricoverato per gravi lesioni

AVEZZANO. «Non sono stato vittima di un’aggressione. Sono stato ricoverato in ospedale per un problema personale. Non c’è alcun mistero».

Angelo Ferreri interviene attraverso il proprio legale Antonio Milo in merito all’episodio che lo ha visto protagonista. Il 32enne avezzanese è finito in ospedale con gravi lesioni, tanto che i medici avevano consigliato un intervento chirurgico d’urgenza.

Secondo la polizia, avvisata dai medici dell’ospedale, Ferreri è stato aggredito. Probabilmente una vendetta. Di fronte ai poliziotti, però, il giovane si è chiuso in un ostinato mutismo. L’avvocato Milo, contatto dalla famiglia, tiene a precisare che non si è trattato di un agguato. «Angelo Ferreri è finito in ospedale per problemi personali» ribadisce il legale. Il giovane, insieme al fratello Antonello e un altro 30enne di Avezzano, Angelo Rodorigo, è accusato dell’omicidio del marocchino Said Erradi, avvenuto nella notte fra il 3 e il 4 dicembre 2013 in una traversa fra via Francia e via Argentina. Stanto alla ricostruzione degli inquirenti i tre volevano da Erradi della droga ma non volevano pagarla. Il marocchino ha tentato la fuga a piedi ma è stato travolto e ucciso dall’auto dove si trovavano i tre. Accuse sempre respinte dagli imputati, che sostengono si sia trattato di un incidente. La polizia ha sospettato che l’arrivo di Ferreri in ospedale sia legato proprio a una vendetta, forse legata al mondo dello spaccio o proprio all’omicidio di Erradi.

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