Ferrovia per Roma, progetto in consiglio

17 Marzo 2021

A inizio aprile la seduta aperta sul tracciato, De Santis (Idv): «Evitare che la città resti tagliata fuori»

L’AQUILA. Il collegamento ferroviario con Roma approderà in consiglio comunale a inizio aprile. È quanto stabilito ieri dalla conferenza dei capigruppo che ha recepito così la mozione sul progetto presentata da Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme) e firmata anche da Ferdinando Colantoni (Fratelli d’Italia).
«Il tema del collegamento ferroviario è tornato di attualità l’anno scorso con il piano delle infrastrutture approvato dal Governo Conte, che prevede la realizzazione del collegamento veloce fra Tirreno ed Adriatico, fra Roma e Pescara», afferma il consigliere proponente, «si tratta di un’opera strategica molto importante che, però, rischia di emarginare ancora di più L’Aquila dai flussi economici e turistici del Paese, con grave danno per lo sviluppo delle aree interne». Sulla questione si è aperto in città un dibattito, alimentato dal tavolo tecnico e da associazioni spontanee, che a detta di De Santis «hanno colto l’importanza del problema».
L’Aquila rischia di essere «tagliata fuori dai futuri e moderni collegamenti trasversali, con la conseguente marginalizzazione del territorio». Secondo il rappresentante dell’opposizione «sarebbe un danno imperdonabile per le nuove generazioni e per il futuro della città, proprio quando è stata ricostruita più bella e più sicura, proprio quando può offrirsi come luogo d’arte e di cultura, con le sue università e con il suo patrimonio storico ed ambientale».
Il collegamento ferroviario con Roma «consentirebbe un serio sviluppo del turismo culturale, religioso e naturalistico, ma potrebbe anche sviluppare la funzione dell’Aquila quale centro congressi e servizi della capitale». Il tracciato ipotizzato nel progetto, di cui si parlerà nella seduta consiliare aperta a contributi e proposte dei rappresentanti delle associazioni che stanno portando avanti il dibattito in città, passa per Passo Corese e Scoppito e rispetto ad altre soluzioni sarebbe preferibile per minori costi e dislivelli altimetrici. «Si tratterebbe di un investimento pubblico molto significativo», fa rilevare De Santis, «ma le risorse europee sono importanti e l’Abruzzo non può essere assente da queste scelte strategiche». Si tratta di un progetto ambizioso, orientato al futuro e che, a detta del consigliere, pone una sfida analoga a quella di 50 anni fa per l’autostrada. «Mi auguro», conclude, «che il consiglio comunale voglia dimostrare la stessa unità e la stessa lungimiranza della classe politica di allora e battere un colpo con fermezza verso Regione e Governo». (g.d.m.)
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