Ferì a coltellate un connazionale, assolto

20 Ottobre 2021

Per il giudice il 32enne Aigbovo, ospite della Casa Santa dell’Annunziata, agì per legittima difesa

SULMONA. Era finito sotto processo per tentato omicidio: ieri, è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Sentenza a sorpresa nel tribunale di Sulmona sulla vicenda che vedeva alla sbarra Ernest Aigbovo, 32enne di origine nigeriana, il quale il primo novembre 2016, mentre era ospite nel centro di accoglienza della Casa Santa dell’Annunziata in Corso Ovidio a Sulmona, accoltellò un connazionale della sua stessa età dopo una lite furibonda. A seguito di quell’episodio il 32enne finì in carcere per tentato omicidio. Nel corso delle indagini preliminari il suo legale, l’avvocato Alberto Paolini, fece istanza di incidente probatorio che venne accolta. Dalla perizia eseguita dal professor Cristian D’Ovidio è risultato che la ferita riportata dal giovane accoltellato non era da considerare letale e il reato venne derubricato in lesioni gravi. Dopo un’intensa attività istruttoria durata due anni, in cui l’avvocato Paolini ha cercato in tutti i modi di scagionare il suo assistito, ieri mattina si è celebrato il processo davanti al giudice Francesca Pinacchio, che, dopo aver ascoltato il pubblico ministero e l’arringa della difesa, ha assolto l’imputato Ernest Aigbovo riconoscendogli la legittima difesa.
«Ho sempre creduto nell’innocenza del mio assistito», afferma l’avvocato Paolini difensore del nigeriano, «Ernest ha sempre dimostrato di essere un bravo ragazzo. Si è convertito al cristianesimo e dopo la misura cautelare in carcere e gli arresti domiciliari, sono riuscito a farlo trasferire nel Santuario della Madonna dei Bisognosi a Pereto dove ha vissuto per circa tre anni. Adesso lavora ad Avezzano e, inoltre, ha ottenuto un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria. Dopo quello che era accaduto, non è stato facile dimostrare la ragione dei fatti. Ora sono soddisfatto e felice per lui». (c.l.)
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