Festa con gli alpini: sfilano il Tricolore e la storica fanfara

Cerimonie e corteo in centro: in duemila sfidano il gran caldo Saluti al 9° Reggimento, le esercitazioni estive nella Marsica
AVEZZANO. La città di Avezzano invasa dal Tricolore per l’esibizione della storica Fanfara della Brigata alpina Taurinense. Oltre duemila persone, ieri pomeriggio, hanno sfidato l’afa di questi giorni per assistere al concerto dei musicisti in divisa diretti al maresciallo Marco Calandri. Per l’occasione, in città si sono date appuntamento centinaia di penne nere provenienti da varie parti della regione. La manifestazione si è aperta in piazza Torlonia con l’onore ai caduti. Poi i presenti hanno recitato la preghiera dell’alpino e ascoltato il messaggio del vescovo dei Marsi, Giovanni Massaro. Da qui un lungo corteo, con in testa la Fanfara, ha percorso via Mazzini, via Corradini per poi giungere in piazza Risorgimento. Qui ad accogliere i musicisti sono state le oltre 300 bandierine dell’Italia, sventolata da grandi e piccini, distribuite ai presenti dall’amministrazione comunale. Sul palco, avvolto anche questo nel Tricolore, si è esibita la Fanfara. In prima fila c’erano il generale Enrico Fontana, nuovo comandante della Taurinense; il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio; l’assessore Mario Quaglieri e il consigliere Massimo Verrecchia per la Regione Abruzzo e il presidente dell’Associazione nazionale alpini, Pietro D’Alfonso. «Sono orgoglioso di ospitare la Fanfara della Brigata Taurinense e tutti gli alpini presenti per il campo estivo del 9° Reggimento», ha detto Di Pangrazio, «oggi ribadiamo il legame profondo che ci unisce alle penne nere. Avezzano, rasa al suolo, è stata ricostruita da volontari, da contadini e da uomini in divisa. Un ultimo ringraziamento», ha concluso il sindaco di Avezzano, «lasciatemelo fare alle associazioni d’arma sempre presenti, anche nelle giornate più calde, a partire dal primo capitano Floriano Maddalena». Erano presenti, tra gli alti, anche i rappresentanti dei carabinieri, il nuovo dirigente del commissariato di polizia Francesco D’Antonio, il tenente colonnello dei carabinieri forestali Donatello Cirillo e il maggiore della Guardia di finanza, Lugi Falce.
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