Festa dei 60enni tra sorrisi e ricordi

15 Settembre 2023

Ecco come l’ex parlamentare Paola Concia racconta la speciale serata

AVEZZANO. Una festa collettiva per un gruppo di avezzanesi del 1963, che tagliano il traguardo dei 60 anni. Il primo aprile scorso Stefano Cataldi e Filiberto Figliolini hanno lanciato un gruppo whatsapp dal nome “1963”, inserendo decine di persone e spiegando, con un video, la ragione del gruppo: «Organizzare una festa per tutti quelli nati del 1963 ad Avezzano, la festa dei nostri sessant’anni per rincontrarci tutti». Il gruppo si è ritrovato per una cena a Tagliacozzo. Tra le persone che hanno aderito anche Anna Paola Concia, ex parlamentare del Pd, e nota attivista. «Abbiamo risposto con grande entusiasmo e, al contrario di quanto accade in genere con le chat di gruppo, nessuno è uscito», racconta Concia, «da quel 1° aprile è partita l’organizzazione della festa, dietro la sapiente regia di Stefano e Filiberto. La chat è rimasta sempre viva e il 2 settembre è arrivato il gran giorno. Ci siamo visti a Tagliacozzo. Alcuni di noi si sono incontrati prima, in piazza ad Avezzano, quella piazza che avevamo attraversato in lungo e in largo da ragazzi. Eravamo in 63, a causa di qualche disdetta dell’ultimo momento. Non avevo mai partecipato a feste del genere, tipo quelle tra vecchi compagni di scuola, un po’ per diffidenza, un po’ perché mi mettevano tristezza. È stata invece una festa meravigliosa, ho rincontrato compagni e compagne di scuola, di comitiva che non vedevo da cinquant’anni. È stata la festa di sessantenni che non hanno perso la giovinezza nel cuore. Come se non ci fossimo persi mai, abbiamo riallacciato fili, ricordi, ma attaccati al presente, a quello che ciascuno di noi è diventato, con dolcezza e con ironia, un miracolo. Come altri venivo da fuori, ma ero quella che veniva da più lontano, da Francoforte. In questi nove anni di vita in Germania, non mi era mai capitato di avere nostalgia dell’Italia, anche perché ci sono spesso per lavoro. Dopo la festa sono stata sopraffatta dalla nostalgia di quei rapporti. Mi sono accorta che quel filo non si era mai spezzato e oggi, vorrei averli più vicini nella mia vita. Mi hanno fatto riavvicinare alla mia terra, all’Abruzzo, ad Avezzano. Questo non vale solo per me, la chat continua a vivere. Oggi, dopo esserci rincontrati, riabbracciati, ci raccontiamo più di noi, delle nostre vite. Siamo marsicani di nascita e di temperamento, e ci rincontreremo presto».