Festa della donna, tanti eventi

29 Gennaio 2016

Il Comune ha messo a punto un programma che partirà il 2 febbraio e si concluderà l’8 marzo

L’AQUILA. Riconoscere e valorizzare il ruolo della donna. Per farlo sono state scelte importanti figure femminili aquilane, che hanno lasciato un segno concreto sul territorio in ambito artistico, scientifico, imprenditoriale, religioso, sociale. Un modo per raccontare, attraverso il loro operato, una parte importante della storia della città. Nasce con questi presupposti il progetto “Prospettive rosee, storie di donne che hanno lasciato un segno all’Aquila”, avviato dall’assessorato alle Pari opportunità, politiche sociali e cultura (assessore Betty Leone), in occasione della Giornata della donna e che si concluderà l’8 marzo prossimo. Sei gli incontri in programma, che inizieranno il prossimo 2 febbraio con un approfondimento sul tema “Le donne, la fabbrica, il territorio nell’esperienza Italtel”. Verrà proiettato anche un filmato “Donne al lavoro”, che ripercorre attraverso le testimonianze delle lavoratrici e immagini d’epoca, la storia della fabbrica aquilana. A seguire, un commento a più voci, con la lettura di brani tratta dal libro “L’Aquila e il polo elettronico”, retroscena di una crisi, della giornalista Monica Pelliccione e dello storico Fabio Venanzi: ripartendo dall’esperienza dell’Italtel, il racconto moderato da Maria Rosaria La Morgia sottolineerà il coraggio di un a generazione di donne che ha saputo affrontare il proprio “nuovo quotidiano” producendo un cambiamento culturale. Il 9 febbraio sarà la volta di “Donna e scienza: passato, presente e futuro”: dalla presentazione di Anna Santucci, con un supporto video, si svilupperà una tavola rotonda su “Prospettive rosee nella scienza”, con una fotografia dell’ateneo, numeri e dati sulle presenze femminili all’interno dello stesso”. Il terzo incontro, il 19 febbraio, è dedicato a Donatella Tellini, una donna che ha fatto la differenza, a partire dall’agire politico femminista e che è stata promotrice e protagonista di un profondo cambiamento culturale all’Aquila. Sua l’idea della Biblioteca delle donne, che ripercorre la storia del movimento femminista in città. Il 23 febbraio si parlerà di Tiziana Fusari attraverso un’analisi del profilo biografico e artistico, con la lettura di alcuni testi delle sue opere. Il 1 marzo l’attenzione si sposterà su tre religiose che hanno operato in città: Barbara Micarelli, Maria Nicola Santa e Maria Ferrari.

Un focus sulle influenze culturali e i ruoli sociali dei monasteri femminili. L’8 marzo, giornata clou con “Una vita all’Aquila. Straordinarie storie di donna” e la proiezione di un video reportage realizzato da due allieve della sede abruzzese della Scuola nazionale di cinema. A seguire, un tuffo nell’Aquila del Cinquecento con Margherita D’Austria e la sua corte e il concerto “Le ninfee d’Aterno”. Verrà eseguita una selezione di brani composti per la Cappella ducale, studio del musicologo Francesco Zimei, con Ensemble di musica rinascimentale “Il Turturino”, a cura dell’Istituto abruzzese di storia musicale.

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