Festa e brindisi al bar per i 101 anni di nonno Edoardo

AVEZZANO. Ha scelto di festeggiare i suoi 101 anni di vita al bar “Samurai”, luogo di chiacchierate in tanti pomeriggi. Così ieri, attorno a uno di quei tavolinetti, si è consumato il brindisi per...
AVEZZANO. Ha scelto di festeggiare i suoi 101 anni di vita al bar “Samurai”, luogo di chiacchierate in tanti pomeriggi. Così ieri, attorno a uno di quei tavolinetti, si è consumato il brindisi per celebrare il traguardo raggiunto da Edoardo Cavallaro, uno degli avezzanesi più longevi. Oltre alla sorella Matilde, all’appuntamento c’erano i tanti frequentatori del locale, a cominciare da quei politici che considerano il “Samurai” una sorta di quartier generale. Tra gli altri, l’ex consigliere comunale Mariano Santomaggio, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, il decano dei politici Ezio Stati, l’ex parlamentare ed ex consigliere comunale, Massimo Verrecchia. A nonno Edoardo è stata regalata anche una torta. Una vita da operaio, l’uomo è vedovo da tempo e ha due figli, Giuliana e Raffaele. In passato, Cavallaro ha lavorato alla Cassa del Mezzogiorno e all’Ente Fucino, occupandosi anche di manutenzione stradale. Emigrante negli Stati Uniti per un periodo della sua vita, per 15 anni, da soldato, è stato in Grecia e Turchia. «Ho visto tante meraviglie, ma anche tante cose brutte», ha raccontato l’ultracentenario, «sono contento di essere arrivato a 101 anni in buona salute». (r.rs.)
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