Festa per il barbiere di politici e calciatori

7 Febbraio 2015

Gaetano Pavone compie 80 anni: fra i suoi clienti Leone e gli atleti del Castel di Sangro dei miracoli

CASTEL DI SANGRO. Da quasi 60 anni, tutte le mattine, alza la saracinesca del suo salone. Sotto il suo pennello e le sue forbici sono passati migliaia di persone: semplici clienti ma anche personaggi illustri che hanno fatto la storia dell’Italia e di Castel di Sangro. Oggi, Gaetano Pavone, storico barbiere di Castel di Sangro, festeggia il suo 80esimo compleanno. E lo farà come ha sempre fatto, nel suo salone, pettinando i capelli o facendo la barba al cliente di turno, che andrà via lasciando la scia dell’inconfondibile profumo che da sempre caratterizza il suo negozio di acconciatore. In paese lo conoscono tutti, è una vera istituzione. Ha iniziato ad “ammollare” barbe a soli 10 anni imparando il mestiere da Armando, l’altro barbiere storico del paese che ormai non c’è più. Da Armando oltre ai segreti del mestiere, Gaetano Pavone ha imparato che un buon barbiere deve essere discreto e saper ascoltare e consigliare i clienti. Il suo negozio era la vera agorà del paese: storie e confessioni, affari e tradimenti, incontri, strategie e alleanze politiche, tutto è passato nel suo salone di via della Conceria. Ascoltava tutti in silenzio, mai una parola di troppo anche se quando era necessario, diceva la sua dando il consiglio giusto. Tanti gli aneddoti che ha raccontato ai suoi figli, soprattutto a Gianni che dal padre ha ereditato il suo mestiere. «Ci ha rivelato di aver tenuto testa al presidente della Repubblica, Giovanni Leone, che si fermava da lui per farsi barba e capelli», racconta Gianni Pavone, «forse perché il salone di mio padre si chiamava “Dal pavone”, un nome che ha evidentemente attirato l’attenzione del Presidente, il quale, è noto, aveva una grande considerazione della sua persona. Erano incontri piacevoli e per Leone passare da mio padre era diventato quasi un rito, una tappa obbligata prima di andare a Roccaraso o tornare nella sua Napoli». Gaetano Pavone è stato il barbiere di Pierino Rezza, l’imprenditore castellano artefice, insieme a Gabriele Gravina, del miracolo calcistico del Castel di Sangro.

«Fu proprio Pierino Rezza a fargli conoscere, negli anni ‘80 l’onorevole Romeo Ricciuti, anche lui passato sotto il pennello di mio padre così come tutti i calciatori della serie B», rivela Gianni, «adesso è l’acconciatore personale di Salvatore Orsini, ex consigliere e vicepresidente della Provincia. Mio padre è stato un bravo maestro sia per me e che per tutti i suoi allievi che ancora oggi, pur avendo una propria attività, passano spesso a salutarlo».

L'unico hobby che coltiva da giovane è la solita passeggiata pomeridiana. «Ancora oggi, tutti i pomeriggi, dalle 13.30 fino alle 15 passeggia lungo il fiume Sangro fermandosi nella sua spiaggetta» Oggi salterà la passeggiata perché dovrà spegnere le 80 candeline della torta preparata dai suoi famigliari. Le spegnerà sotto l’applauso compiaciuto della moglie Adelaide, dei figli Gianni, Tonio e Maria Vittoria e delle ragazze del negozio, Alessandra, Angela, Bambi e Diana. (c.l.)

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