Festa per la nuova scuola nel rione Borgo Angizia

Il sindaco Di Pangrazio: «Istituto moderno e bello, un esempio per l’Italia»
AVEZZANO. Il vociare dei bimbi accompagna la festa, colorata come la nuova scuola di Borgo Angizia. Alla parete esterna un gioco di lettere dell’alfabeto da un’idea dell’architetto Luca Piccirillo, accanto al giardino un campetto per giocare a calcio, basket o pallavolo. Dentro ci sono la mensa, una cucina, la palestra, sale ricreative, ascensori e 15 aule. Tra una decina di giorni al massimo, assicurano in Comune, entreranno anche gli alunni protagonisti della cerimonia inaugurale di ieri mattina.
La scuola primaria di via Cairoli, che fa parte dell’istituto comprensivo “Mazzini-Fermi”, porterà il nome di “Agostino Persia”, tenente colonnello dell’Esercito, professore e direttore didattico, come recita la targa dorata svelata all’ingresso.
«Questa scuola è in classe sismica 4, la più sicura», evidenzia il dirigente comunale Francesco Di Stefano, «realizzata in calcestruzzo armato prefabbricato e legno. Un istituto dove il risparmio energetico sarà massimo, con pompa di calore e impianto fotovoltaico, lampade con sensori di presenza e dimmerabili, ovvero in grado di autoregolare la potenza in base alla luce proveniente dall’esterno. Senza dimenticare i sistemi di sicurezza: tutta la scuola, che potrà ospitare fra i 250 e i 300 bambini, è controllata da telecamere».
Un edificio di duemila metri quadrati costato 2 milioni e 850mila euro in uno dei più popolosi quartieri della città.
«Una scuola sicura e bella», commenta il sindaco Gianni Di Pangrazio nel corso dell’inaugurazione, «in fatto di prevenzione sismica portiamo in Italia l’esempio di Avezzano. Al mio insediamento tante scuole erano inagibili, adesso stiamo dando un futuro diverso ai nostri figli. Qui in via Cairoli abbiamo demolito il vecchio edificio e l’abbiamo voluto ricostruire nello stesso punto vista l’importanza del quartiere».
Di modello-Avezzano da esportare hanno parlato anche Laura Galimberti, coordinatrice nazionale della Struttura di missione per il coordinamento e l’impulso degli interventi di edilizia scolastica, e Paolo Esposito dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. Dopo la benedizione dell’edificio da parte del parroco di San Pio X, don Paolo Ferrini, gli alunni Michela Chiarilli, Elisa De Michelis e Matteo Scielsa hanno letto dei pensieri a testimonianza dell’evento. I bambini della 4ªA hanno suonato l’Inno alla gioia, quelli della 5ª A e 5ª C hanno donato al Comune un’opera che raffigura lo stemma della città di Avezzano.
Tutti insieme, infine, i bimbi hanno cantato l’Inno di Mameli accompagnati dai docenti di musica Andrea Adinolfi e Rossella D’Antonio.
Alla cerimonia erano presenti anche i responsabili e gli operai delle imprese Codimar e Lte che hanno eseguito i lavori, oltre a rappresentanti istituzionali e dell’amministrazione comunale.
È intervenuto anche Giuseppe Di Pangrazio presidente del consiglio regionale.
Hanno partecipato, inoltre, alcuni componenti della famiglia Persia.
«Per tutti noi è una giornata di festa enorme», le parole della dirigente scolastica Fabiana Iacovitti, «per me lo è ancora di più perché in questa scuola ho cominciato a insegnare. Aspettavamo questo momento da tanto. La scuola è un vero gioiello e rappresenta un’opportunità, non solo per il quartiere ma per tutta la città. Durante l’estate raccoglieremo le energie di chi vorrà collaborare con noi per fare in modo che l’istituto diventi un punto di riferimento culturale e sociale».
Soddisfatte le mamme che tra qualche giorno finiranno coi pellegrinaggi per portare i figli nel centro Noesis dall’altra parte della città. E la soddisfazione è pure nel commento dell’architetto Sergio Pepe, dirigente del Comune, che ha seguito i lavori: «Dopo la Vivenza è stata la volta dell’istituto di via Cairoli. Tutte le future scuole della città saranno così. Questo è il modello».
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