Festival degli Incontri, giallo sul programma

27 Settembre 2019

Il ministero: è stato comunicato dal 6 maggio. Il sindaco Biondi: impossibile, la firma c’è stata il 17 maggio. Voglio un confronto

L’AQUILA. È ancora guerra di date e a intervenire è ancora il ministero per i Beni culturali, che vuole a tutti i costi che il Festival degli Incontri si faccia. E che a dirigerlo sia la direttrice artistica Silvia Barbagallo.
IL MIBAC CI RIPROVA. È di ieri sera la nota dell’ufficio stampa del Mibac, nella quale si ribadisce che «il programma del Festival era stato consegnato a maggio». Quindi, secondo il ministero, tutte le componenti organizzative e di coordinamento, vale a dire Istituzione Sinfonica Abruzzese (Isa) e Comune dell’Aquila, sapevano cosa, chi, quando e i costi del Festival. Di diverso avviso, invece, il sindaco, Pierluigi Biondi, e l’Isa, ente attuatore della manifestazione che, ricordiamo, è finanziata dal Mibac, per il Decennale del terremoto del 6 Aprile 2009, con 700mila euro.
MIBAC: IL PROGRAMMA C’È.
«Spiace per le polemiche di questi giorni e spiace dover contraddire il sindaco dell’Aquila, ma nella lettera del segretario generale del Comune dello scorso 8 maggio 2019, inviata alla Direzione generale spettacolo dal vivo del ministero per i Beni e per le attività culturali, per ottenere l’anticipo del 60% dei fondi per il Festival internazionale degli incontri, è allegato il programma dettagliato del Festival, così come approvato dal Comitato operativo per il decennale del sisma 2009 in cui il Comune è presente con suoi rappresentanti». Recita così la nota dell’ufficio stampa del Mibac. Il ministero è intervenuto di nuovo, ma non come ha fatto tre giorni fa il ministro Dario Franceschini nella lettera diretta al sindaco Biondi (nella quale il capo del dicastero della Cultura ribadiva che il Festival si deve fare così com’è stato impostato), bensì intervenendo sulle polemiche in atto in questi giorni, allo scopo di fare chiarezza.
È UN GIALLO. Ma più che chiarezza, l’affaire Festival degli Incontri sta prendendo sempre più i contorni di un giallo.
Infatti, il sindaco replica: «Difficile che il ministero abbia ricevuto il programma l’8 maggio, visto che l’accordo attuativo è stato sottoscritto il 17 dello stesso mese, ovvero 9 giorni dopo. Ritengo necessario, come già proposto al ministro, un confronto “documentato”. Il Mibac e il Comune vogliono chiarezza. Attendo un incontro, a cui sono pronto da un pezzo. L’Aquila non deve perdere questi fondi che, con una legge dello Stato, sono stati stanziati per commemorare il Decennale del sisma».
BARBAGALLO ACCUSA ISA. E a questo proposito, ieri Barbagallo ha inviato una nota di risposta dopo le dichiarazioni al Centro del presidente Isa, Antonio Centi. «Il programma del Festival è stato approvato dal Comitato operativo in data 31 luglio. È stato da me inviato tempestivamente al segretario generale Isa, in data 2 agosto, il quale mi rispose via mail che il martedì successivo sarebbe stato convocato un cda per acquisire il documento. Per quanto concerne i costi, il bilancio è stato approvato dal Comitato Operativo che, nel verbale del 31 luglio, ha fornito il suo parere positivo alle variazioni da me proposte. Le variazioni al documento, analitico e rientrante nel merito dei costi, riguardavano anche i miei dubbi nei confronti della proposta avanzata da Isa di euro 177.000 – come attesta la mail ricevuta dal segretario generale di Isa in data 4 luglio – un costo comprensivo del supporto amministrativo tecnico logistico e artistico che Isa avrebbe dovuto fornire al Festival. Era una cifra per me molto sproporzionata rispetto al budget complessivo e alla ricaduta che il finanziamento del Mibac avrebbe dovuto avere sulla città. In merito ai luoghi, come più volte ribadito, sono stati effettuati sopralluoghi già all’indomani della mia nomina insieme al segretario generale di Isa e al responsabile del Comitato operativo, Giampiero Marchesi (che si è dimesso dal Mibac per passare ad altro settore, ndr).
MAI RISPOSTE. «Sono rimasta in attesa delle conferme formali di disponibilità da parte di Isa», prosegue, «ricevendo informazioni contrastanti e mai definitive, nonostante le interlocuzioni fossero costanti e in una riunione straordinaria convocata al ministero in data 26 agosto, c’era anche il sottosegretario Gianluca Vacca, Perchiazzi del Mibac, Marchesi, il segretario generale Isa Giorgio Paravano, e un membro del consiglio di amministrazione Isa. In quella sede formale, nessun membro Isa dichiarò che il mio programma non fosse stato acquisito dal cda Isa. Nella stessa riunione, inoltre, l’Istituzione Sinfonica venne fortemente sollecitata a produrre i contratti del gruppo di lavoro, operativo già da mesi. Nel corso della nostra ultima riunione all’Aquila, il 9 settembre, nella sede Isa, alla presenza del segretario generale e una selezione di tre service aquilani scelti da Isa, abbiamo analizzato il palinsesto da me ideato evento per evento, nonostante non avessi ricevuto dall’Isa conferme ufficiali sui luoghi da me individuati. Nonostante l’assenza di risposte e a fronte dei ritardi Isa», conclude Barbagallo, «il 5 settembre provvedevo a scrivere una mail al sindaco Biondi, al segretario generale del Comune Macrì e all’ex sottosegretario Vacca, in cui sollecitavo informazioni vista l’assenza di tempo. Lettera rimasta senza risposta». L’Isa, dal canto suo, fa sapere tre cose: la prima, «che il cda non ha mai ricevuto formalmente il programma del Festival, nonostante richiesto più volte»; la seconda, «che nei 177mila euro sono compresi i 60mila euro destinati alla direttrice artistica Barbagallo, più i 10mila già anticipati»; la terza, «che i tre tecnici dei service sono ancora in attesa delle schede tecniche degli eventi da quel 6 settembre».
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