Festival della Partecipazione, bilancio ok
Gli organizzatori soddisfatti: «Ben 58 eventi in 4 giorni, oltre 7 milioni di visualizzazioni su Facebook»
L’AQUILa. Ben 58 eventi in 4 giorni, con circa 5mila partecipanti, 60 volontari di cui 41 tra ragazzi e ragazze delle scuole, oltre 250 tra ospiti e relatori, 83mila spettatori per le dirette streaming degli eventi, spettacoli e concerti, 31 partner nazionali e locali, 37 organizzazioni locali impegnate per il percorso “Le piazze della Partecipazione”. Sono questi alcuni dei risultati raggiunti dall’edizione 2018 del “Festival della Partecipazione”, promosso da ActionAid Italia e Cittadinanzattiva in collaborazione con Slow Food Italia, presentati a Palazzo Fibbioni. Un appuntamento voluto dalle tre organizzazioni promotrici per garantire trasparenza nei confronti della cittadinanza, delle istituzioni e dei partner rendendo pubblici i dati finanziari, i contenuti raccolti e l’impatto sociale e economico sul territorio aquilano. «L’incontro», dicono gli organizzatori, «è servito anche a formulare una proposta con la cittadinanza per intraprendere un percorso di consultazione su quali processi partecipativi alimentare nel corso dei prossimi 12 mesi. Un momento di confronto con tutti gli attori civici e le istituzioni della città pensato per discutere anche del futuro della manifestazione a tre anni dal suo avvio. Per chiedere di far proseguire il Festival all’Aquila nelle scorse settimane è stata lanciata da un gruppo di cittadini aquilani sulla piattaforma Change.org una petizione che in pochi giorni ha raccolto oltre 2.700 firme».
OSPITI. L’edizione 2018 ha ospitato, tra gli altri, il ministro dei Rapporti con il parlamento Riccardo Fraccaro; il viceministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti; la vicepresidente del Senato Anna Rossomando; il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera Giuseppe Brescia; il sottosegretario agli Interni Luigi Gaetti; l’economista ed ex ministro Fabrizio Barca. Tanti anche gli artisti che hanno calcato il palcoscenico dell’Auditorium del Parco: tra gli altri, Ascanio Celestini, Dente, Colapesce, Cisco dei Modena City Ramblers.
DIFFUSIONE. Gli eventi del Festival – al quale hanno partecipato, come volontari, 60 ragazzi e ragazze, 41 dei quali attraverso l’alternanza scuola-lavoro – hanno avuto 7,5 milioni di visualizzazioni su Facebook e 154mila su Twitter. 83mila, invece, sono stati gli spettatori alle dirette streaming. “Le piazze della Partecipazione” ha dato voce ai sogni, incubi e realtà dei cittadini e dei giovani del territorio aquilano. Attraverso gli incontri con 37 organizzazioni locali i cittadini hanno elaborato proposte e alternative per il futuro della ricostruzione e dello sviluppo urbano della città. Il primo esito del Percorso è stato un decalogo sulle 10 priorità per il territorio.
COSTI. Il Festival è costato circa 260mila euro, di cui 15mila per elaborazione concept e direzione scientifica; 110mila per comunicazione, promozione e spettacoli; 81mila per logistica e organizzazione e 33mila per viaggi, trasporti e vitto. Le spese dirette generate dal festival (hotel, ristoranti, tipografie, service) ammontano a 117mila euro ai quali bisogna sommare tutto l’indotto. A fronte di questi impegni, il Comune dell’Aquila ha contribuito all’edizione 2018 con un’erogazione liberale di 30mila euro e con la concessione gratuita dell’occupazione di suolo e spazi pubblici per stand, materiali promozionali e affissioni, di 3 sale per conferenze.
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