Festività pasquali, sale l’indotto Paolini: un ritorno da 11 milioni

21 Marzo 2024

La fotografia scattata dall’ex docente universitario indica una notevole ricaduta sul territorio: «I benefici economici valutati si basano su effetti diretti e indiretti, cifre lievitate negli ultimi anni»  

SULMONA. Cresce l’indotto economico delle festività pasquali a Sulmona. La Settimana Santa genera, sull'intero territorio peligno, una ricaduta di circa 11 milioni di euro. A scattare la fotografia è il professore sulmonese Tommaso Paolini, ex docente di economia all’Università dell’Aquila. Paolini nel 2015 aveva curato alcune tesi di laurea con i suoi studenti, dimostrando che i riti pasquali movimentavano 5 milioni di euro sul circondario peligno. La stima, negli ultimi nove anni, è cresciuta, toccando la soglia di undici milioni di euro.
«I ritorni economici valutati si basano sugli effetti diretti, ovvero la spesa negli alberghi e nelle agenzie di viaggi, ma anche indiretti, cioè il conto che si paga al ristorante. Se aggiungiamo a tale ragguardevole somma gli effetti indotti, possiamo valutare in oltre undici milioni di euro il beneficio economico prodotto dalla Settimana Santa», rileva – dati alla mano – Paolini, spiegando che gli effetti indotti sono i soldi spesi dagli operatori economici per ristrutturare la casa, rinnovare il mobilio, acquistare una nuova vettura. Tutto ciò grazie agli incassi della Pasqua sulmonese.
Lo studio del professore universitario in pensione ha evidenziato che, nel periodo pasquale, la città di Sulmona non è frequentata solo da semplici visitatori che prendono il caffè, acquistano i confetti e mangiano al ristorante, ma anche da turisti, camperisti ed escursionisti.
«Da indagini e analisi scientifiche eseguite con zelo, l’escursionista spende in media ogni giorno circa 20 euro, mentre il turista italiano ha un paniere di spesa giornaliero medio intorno agli 80 euro».
«Se poi si tratta di un turista straniero il paniere giornaliero di spesa medio supera i 120 euro», rimarca Paolini sostenendo che la «Pasqua a Sulmona produce ritorni economici notevoli senza richiedere niente agli enti pubblici territoriali e non. La macchina collaudata va avanti solo con l’appassionata abnegazione dei confratelli del pio sodalizio Lauretano impegnati tutto l’anno per la riuscita della sacra rappresentazione della Madonna che scappa in piazza, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo».
Lo stesso vale per la processione del Venerdì Santo, organizzata dall’arciconfraternita della Santissima Trinità. «Secondo le stime del conto nell’ambito del settore turismo, 100 euro di transazioni ne generano altri 86 in altri comparti, sulla base del meccanismo del moltiplicatore. Si evidenzia, allora, come il turismo porti una corposa boccata d’ossigeno all’economia del nostro territorio, con profitti elevati che gli imprenditori turistici in buona parte reinvestono nelle loro attività», conclude l’ex docente universitario, convinto che i riti pasquali traghettano la buona parte del comparto.
Un “tesoretto” da undici milioni da valorizzare a 360 gradi.
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