Fi e Lega chiudono al Pd: escluso il modello Draghi

16 Febbraio 2021

Ma possibili aperture a gruppi civici. Pagano: «Solo se danno una spinta in più» Di Giandomenico, portavoce del Carroccio: «Lavoriamo nell’interesse della città»

SULMONA. «Al momento l’intenzione è quella di presentare liste che fanno riferimento ai partiti del centrodestra, con i rispettivi simboli, più alcune liste civiche. Andando avanti, non escludiamo che l’attuale quadro possa cambiare con l’allargamento del fronte della coalizione anche ad altri schieramenti non necessariamente dell’area di centrodestra».
Lo afferma il coordinatore provinciale della Lega, Tiziano Genovesi, al termine della riunione in remoto che ha visto la partecipazione dei vertici regionali e locali del centrodestra in vista delle amministrative che si terranno a Sulmona. Genovesi lascia quindi la porta aperta ad altre soluzioni, così come il responsabile regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, che parla di primo confronto con i rappresentanti locali sulle prossime amministrative.
«Sulmona è un caso particolare, che vede il sindaco uscente rappresentante di un raggruppamento di liste civiche. I partiti tradizionali con il loro simboli si stanno ponendo il quesito su quale debba essere il perimetro», spiega Pagano, «ci siamo dati il metodo non solo su Sulmona ma un po’ dovunque. Metodo che è quello di aprirci anche a soluzioni civiche, quando le condizioni del luogo lo necessitano. Il motto è quello di tenere unito il centrodestra ma di aprire anche a risorse civiche che siano in grado di dare una spinta in più alla coalizione. Personalmente dico che a Sulmona dobbiamo presentarci con i simboli di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, salvo poi aggregare anche liste civiche. Di sicuro non copieremo il sistema del governo nazionale accogliendo nella coalizione il simbolo del Partito democratico. Lì c’è una situazione particolare, con una pandemia in atto, attività chiuse, l’amministrazione comunale è un’altra storia non è possibile fare un parallelo». Contrari a un accordo con il partito democratico si dice invece il portavoce della Lega di Sulmona, Alberto Di Giandomenico. «Non sono stato mai del parere di creare grandi coalizioni, grandi raggruppamenti civici, uno diverso dall’altro, per andare contro qualcuno e non per qualcosa», sottolinea Di Giandomenico, in riferimento alla proposta dei Dem sulmonesi, che da mesi lavorano alla creazione di una “grande coalizione” capace di mettere all’angolo i civici di Andrea Gerosolimo che governano la città. «A me francamente non interessa Gerosolimo, interessa quel che facciamo noi, quello che andremo a decidere per risanare le ferite della nostra città», chiude Di Giandomenico, «per far ripartire l’economia, l’industria, il turismo, l’artigianato, il sociale, le famiglie meno abbienti».
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