FI, ultimo avvertimento alla Lega E il Pd conferma: noi con Babbo

Gli azzurri preparano la sede elettorale. Giffi: «Patto anche in extremis, ma solo con Taccone sindaco» Cesa (Udc): «Se divisi non ci saremo». L’ex arbitro Di Cola e Di Micco sposano l’idea di Di Pangrazio
AVEZZANO. Scelte di campo: partiti e gruppi civici siglano intese in vista della sfida elettorale del 20 e 21 di settembre, mentre nel centrodestra restano le divisioni e l’Udc minaccia di restare alla finestra. “Avezzano città territorio” scende in campo a sostegno dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio, in corsa con le insegne civiche; il Pd si allea con la coalizione dell’avvocato Mario Babbo; Forza Italia prende casa in piazza Orlandini, in sfida aperta con la Lega del candidato Tiziano Genovesi.
SETTE IN CORSA. L’ingegnere Sergio Di Cintio a giorni ufficializzerà la propria candidatura, portando a sette il numero di quanti aspirano a diventare sindaco (ci sono anche Nicola Stornelli di Avezzano bene comune e Antonio Del Boccio di Io per Avezzano).
SEDE DI FORZA ITALIA. «Abbiamo avuto carta bianca dal partito», sottolinea il coordinatore cittadino Aureliano Giffi, di fronte alle sede in allestimento a piazza Orlandini 2, «se ci sarà l’accordo col centrodestra, anche in extremis, sarà il benvenuto, ma solo a guida Anna Maria Taccone, altrimenti ognuno andrà per la sua strada».
SOSTEGNO A DI PANGRAZIO. All’ex sindaco arriva l’endorsement di Bruno Di Cola, assicuratore ed ex arbitro di serie A, e Rocco Di Micco, ex presidente del Gal Marsica. «All’orizzonte», affermano i due, «si profilano problemi sociali ed economici sempre più seri per gli effetti dell’emergenza sanitaria, mentre assistiamo a una frammentazione politica sempre più marcata, con un ampio ventaglio di candidati a sindaco spesso frutto di scelte esterne alla città col rischio di far precipitare Avezzano e la Marsica ancora più giù. Ma le amministrative non possono essere un’occasione per passerelle di politici. Il nostro territorio ha bisogno di impegno e passione e di una figura che abbia grande esperienza nella pubblica amministrazione come Giovanni Di Pangrazio, al quale oltre alla pluri-trentennale esperienza, va riconosciuta una grande capacità di ascolto. È per questo che esortiamo tutte le persone, uomini e donne, giovani e meno giovani, che vogliono un futuro migliore, a sostenere la figura giusta per la città».
IL PD CON BABBO. L’uscita di Roberto Verdecchia, candidato a sindaco Dem fino a qualche giorno fa, ha spalancato le porte al varo della coalizione col gruppo di Mario Babbo. «Abbiamo svolto un mese di interlocuzioni», ricorda il segretario provinciale, Francesco Piacente, «ci siamo incontrati con la coalizione civica animata e costruita dall’avvocato Babbo stringendo un patto tra forze politiche e liste civiche per la città». E quasi per sfatare l’ombra dei “pezzi“pesanti” fuoriusciti dal Pd, come Verdecchia, l’ex presidente del consiglio Domenico Di Berardino, Ignazio Iucci e altri, il regionale, Michele Fina, puntualizza: «Il Pd è uno ed è in campo ad Avezzano rinnovato e unito. Si parla troppo di tattiche e posizionamenti, noi vogliamo parlare di un progetto per la città con la velocizzazione del trasporto ferroviario, la trasversalità Tirreno Adriatica, lo sviluppo e il lavoro con la Zona economica speciale». Alla convention del Pd che ha avallato l’intesa anche il senatore Luciano D’Alfonso e l’ex presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, che ha sottolineato le divisioni della destra: «È divisa e incapace di dare una prospettiva al territorio».
MINACCE CENTRISTE. Il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, a Chieti per inaugurare la casa comune del centrodestra, ha minacciato di stare alla finestra se la coalizione non troverà la quadra. «Stiamo contribuendo a trovare una sintesi ovunque», sottolinea, «ma se ad Avezzano continuerà così, probabilmente l’Udc non ci sarà: andare divisi in un momento tanto delicato è da irresponsabili».
NOMINA PER VERRECCHIA. L’avezzanese Massimo Verrecchia, capo segreteria del presidente della Regione, Marco Marsilio, è stato nominato responsabile elettorale regionale di Fratelli d’Italia, partito di Giorgia Meloni.
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