Fiaccolata di solidarietà per Ciciotti

10 Dicembre 2018

In 200 al corteo per esprimere vicinanza al sindaco arrestato e agli indagati, ma anche «fiducia nella magistratura»

CAPISTRELLO. Una fiaccolata silenziosa, preceduta da due striscioni con slogan per esprimere solidarietà al sindaco, ma al tempo stesso anche fiducia alla magistratura.
C’erano quasi duecento persone in piazza, ieri a Capistrello, a manifestare – con le candele accese – vicinanza al primo cittadino Francesco Ciciotti (ora dimissionario), arrestato nell’ambito dell’operazione dei carabinieri sugli appalti al Comune di Capistrello. Una manifestazione per “riabilitare”, secondo i promotori, l’immagine del paese finito nel vortice mediatico, conseguenza dell’inchiesta che conta 17 indagati, quasi tutti del posto, e che ha portato all’arresto di tre persone, tra cui Ciciotti. Da giorni l’idea di organizzare la fiaccolata aveva suscitato una spaccatura in paese tra possibilisti e oppositori.
Qualcuno temeva anche che la manifestazione potesse degenerare e provocare disordini. Invece si è svolto tutto pacificamente. I sostenitori del sindaco e «di tutti gli indagati», come riportava uno striscione, un lenzuolo bianco scritto con la vernice nera, si sono dati appuntamento davanti al Comune, proprio da dove l’inchiesta della Procura di Avezzano è partita.
Intorno alle 17, scortato dalle macchine dei carabinieri, il corteo si è mosso percorrendo la strada principale che spacca il paese a metà, quasi fosse un’allegoria al sentire della popolazione segnata da una vicenda giudiziaria che continua a creare divisioni. I manifestanti, su indicazione degli organizzatori, non sono passati accanto alla casa del primo cittadino, nonostante qualcuno nei giorni scorsi avesse paventato l’ipotesi di fare una sosta davanti all’abitazione dove Ciciotti si trova ai domiciliari. Il corteo ha raggiunto la stazione, fermandosi in piazza Martiri di Capistrello, davanti al monumento ai caduti. I manifestanti si sono schierati ed è lì che è partito un applauso spontaneo.
Poi uno dei promotori della manifestazione ha preso la parola. «La nostra», ha spiegato Domiziano Salustri, «è un’iniziativa che ha l’obiettivo di riqualificare l’immagine del Comune, ma soprattutto della nostra comunità bistrattata dagli organi di informazione. Un paese, per qualcuno, abitato da seimila delinquenti. Ma le cose non stanno così. Crediamo di non aver creato problemi a nessuno e non vogliamo assolutamente andare contro la magistratura perché, come tutti i cittadini italiani che rispettano le istituzioni, noi siamo fiduciosi. Crediamo nella giustizia e siamo certi che presto verrà fatta chiarezza su questa dolorosa vicenda».
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