Fiamme nella discarica Cogesa: nube nell’aria, analisi dell’Arta

Si sospetta l’autocombustione, ma sono in corso indagini e saranno visionati i filmati delle telecamere Il Comune ha chiesto un monitoraggio. Tornano a protestare i residenti: «La nostra salute è a rischio»
SULMONA. Preoccupazione a Sulmona per un nuovo incendio scoppiato nella discarica del Cogesa, in località Noce Mattei. Alcuni rifiuti indifferenziati, su un terreno attiguo all’impianto di smaltimento, sono andati in fiamme. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco, con due mezzi, per contenere le fiamme ed evitare la propagazione delle stesse.
LE CAUSE
A innescare il rogo potrebbe essere stato il processo di autocombustione, ma al vaglio ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza. L’incendio ha provocato una nube nera, visibile non solo nella frazione Marane, che ha allertato i residenti.
Lo SPEGNIMENTO
Sul posto sono intervenuti la polizia locale, i carabinieri e gli agenti del commissariato per perlustrare la zona. A spegnere completamente l’incendio sono stati i vigili del fuoco e gli stessi dipendenti del Cogesa, con gli idranti in dotazione all’azienda, che poi hanno provveduto a separare i mucchi bruciati di immondizie.
CONTROLLI ARTA
Il Comune di Sulmona, di concerto con i vigili del fuoco, si è messo in contatto con l’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, al fine di rilevare l’eventuale presenza di sostanze tossiche nell’aria. Dovranno essere svolti accertamenti specifici in ordine alla natura dell’incendio e alle possibili conseguenze per l’odore acre e nauseabondo avvertito nella zona. Anche l’ipotesi di un’eventuale autocombustione è presa in considerazione. Gli sforzi delle squadre di emergenza e delle autorità locali sono ora focalizzati a proteggere la salute e la sicurezza dei cittadini.
PRECEDENTI
Il Cogesa non è nuovo a episodi di questo genere. A luglio di un anno fa ci fu un incendio di vaste proporzioni di natura dolosa in quanto dalle immagini delle telecamere spuntò un’auto che arrivò a fari accesi, dalla quale scesero più persone che poi scavalcarono la recinzione, dando fuoco alla discarica, per poi rimettersi in auto e fuggire. Inoltre, nei mesi precedenti a quest’episodio, si verificarono altri roghi. Mentre attentati incendiari ci furono nel 2019 quando ignoti diedero fuoco a cinque mezzi in uso alla società partecipata. Vicenda questa che è rimasta avvolta nel mistero.
RESIDENTI PREOCCUPATI
L’ennesimo incendio nella stessa area preoccupa ulteriormente i cittadini. «Quel che è certo è che ancora una volta ci troviamo di fronte ad un evento dove a farne le spese sono la salute dei cittadini e l’ambiente», affermano i residenti. Che in passato hanno dato vita a proteste anti-discarica.

