Fibra e sottoservizi, discussione in consiglio

16 Gennaio 2024

Palumbo convoca la commissione di Garanzia: «Siamo in ritardo». Il Comune promette l’accelerazione

L’AQUILA. I sottoservizi nel centro storico, la fibra ottica di internet nelle frazioni: i due temi sono tornati ieri mattina nel dibattito del consiglio comunale dell’Aquila. Sono stati trattati, infatti, nella commissione di Garanzia convocata dal presidente (e consigliere di opposizione) Stefano Palumbo.
Spiega lo stesso Palumbo, partendo dalla fibra: «Al momento la banda ultralarga è limitata solo alla parte della città più prossima al centro storico e completamente assente nelle tante frazioni del nostro territorio. Questo, nonostante L’Aquila fosse stata uno dei primi capoluoghi in ambito nazionale a ricevere l’interesse di operatori come Open Fiber, partner insieme a Wind-Tre del progetto di sperimentazione 5G sulla nostra città, con investimenti assai significativi e accordi siglati già nel 2017. Ebbene, dopo oltre sei anni dalla convenzione siglata con Infratel Italia per la posa in opera della fibra ottica presso i nostri paesi non si vede ancora la luce né si hanno certezze sull’avvio dei lavori. L’assessore Vito Colonna si è impegnato a organizzare un incontro tecnico entro la fine del mese di gennaio tra gli uffici comunali e l’operatore di telecomunicazioni che ha presentato il progetto e che è in attesa del via libera dal municipio. È sicuramente un primo risultato ottenuto ma è davvero inaccettabile che a pagare l’inerzia dell’amministrazione siano tanti residenti delle frazioni penalizzati dalla mancata fornitura di un’infrastruttura ormai irrinunciabile».
Poi sui sottoservizi: «Non ridono anche residenti, commercianti e professionisti del centro storico, anch’essi vittime dell’incapacità amministrativa a causa della quale, a 15 anni dal sisma del 2009 e con i lavori del primo lotto dei sottoservizi completati, collaudati e riconsegnati dalla Gsa al Comune dell’Aquila, ancora non è stato stilato un regolamento che ne consenta la gestione e soprattutto l’accesso degli operatori. Anche in quest’ambito la commissione ha ottenuto un cronoprogramma degli ulteriori interventi che la Gran Sasso Acqua sta realizzando sul sistema di telecontrollo e antincendio, che si stima si concluda nel mese di giugno, oltre l’impegno da parte dell’amministrazione comunale a redigere entro quella data il necessario disciplinare di gestione».
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