Fibra ottica, gli ingegneri: «Subito tavolo di confronto»
L’AQUILA. Se la fibra ottica rappresenta il futuro delle città, gli ingegneri aquilani, per la propria, sono pronti a fare la loro parte offrendo un contributo tecnico, progettuale e gestionale di...
L’AQUILA. Se la fibra ottica rappresenta il futuro delle città, gli ingegneri aquilani, per la propria, sono pronti a fare la loro parte offrendo un contributo tecnico, progettuale e gestionale di alto profilo. «L’investimento che ha compiuto la Tim nel territorio è senza dubbio un buon punto di partenza, anche apprezzabile, ma non può rappresentare il traguardo di un percorso che va completato elevando il livello tecnologico oggi a disposizione proprio per consentire all’Aquila di porsi all’avanguardia come merita», spiega Sante Achille consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila e componente del direttivo e responsabile della comunicazione del Comitato Italiano Ingegneria dell’Informazione.
«Va sottolineato», riprendono gli ingegneri, «che investimenti simili sono stati realizzati anche in altre città italiane, dove la fibra raggiunge le centrali, offrendo la tecnologia mista “Fttc”, ovvero la fibra che raggiunge gli armadi per poi proseguire con l’infrastruttura esistente in rame. Questa tecnologia però non può essere considerata all’avanguardia».
Gli ingegneri sono pertanto pronti a fare la loro parte, a rimboccarsi le maniche e dare il proprio sostegno a un progetto anche ambizioso ma decisivo alla stessa stregua della ricostruzione materiale e che richiede quindi l’attenzione di tutti gli operatori economici. «Auspichiamo, quindi», conclude Elio Masciovecchio, presidente dell’Ordine, «la creazione di un tavolo di discussione sull’argomento finalizzato a porre le basi per la rinascita complessiva della nostra città».

