«Fibre d’amianto in pieno centro storico»

11 Maggio 2024

La denuncia di alcuni residenti in via Colle di Roio, nel mirino il capannone dismesso della bocciofila

L’AQUILA. Si dicono molto preoccupati i residenti di via Colle di Roio, traversa tra via Roio e via Persichetti, in pieno centro storico. A suscitare le preoccupazioni l’ingombrante presenza di un capannone che prima del sisma ospitava una bocciofila. Il capannone, da anni inagibile, è realizzato quasi completamente in eternit, materiale il cui uso è stato abbandonato in quanto colpevole di rilasciare in atmosfera le pericolose fibre di amianto. Non è la prima volta che i residenti della via si lamentano per la presenza di quel manufatto. La prima volta lo avevano fatto nel 2019 con una corposa raccolta firme allegata a una segnalazione inviata all’Arta, agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, all'Asl e alla Polizia municipale. I residenti raccontano di risposte evasive e vaghe promesse di un intervento che poi, evidentemente, non si è mai concretizzato. Passati alcuni anni senza aver avuto risposta, o quantomeno una rassicurazione sulla non pericolosità del manufatto, i residenti sono tornai alla carica, nel 2023, con un’ulteriore nota che però, come la prima del 2019, non ha sortito effetto alcuno. Il capannone è adiacente alla canonica della chiesa di Santa Maria di Roio, gioiello architettonico lesionato dal terremoto e su cui da qualche mese sono in corso i lavori di recupero. Sulla canonica e, purtroppo, anche sul vecchio capannone, al momento non c'è traccia di lavori. I residenti chiedono rassicurazioni sull’eventuale presenza di amianto. Le lastre di eternit, infatti, sottoposte alle ingiurie del tempo dopo essere state lesionate dalle scosse sismiche, potrebbero continuare a rilasciare lentamente le fibre d’amianto. (r.p.)