Fiera dell’Assunta, torna l’artigianato

13 Agosto 2017

Ottanta espositori, ma anche maestri del ferro, del legno e del vetro per far ripartire il tradizionale appuntamento

SULMONA. Riparte dall’artigianato la Fiera dell’Assunta. Il tradizionale mercato di Ferragosto, che si tiene domani e martedì in città (14 e 15 agosto), ha richiamato 80 espositori. Dopo il flop della fiera “Benvenuta Estate”, prevista per l ’inizio di giugno, e poi cancellata per le scarse adesioni ricevute dagli ambulanti (avevano risposto all’appello solo una ventina sui 1.200 contattati), si riparte dal mercato di Ferragosto. L’iniziativa è organizzata dall’associazione commercianti Area 51 e dalla Cisal (Confederazione italiana sindacati lavoratori autonomi). «Le cose si sono aggiustate in corso d’opera», fa notare Lucio Gianbalvo di Area 51, «certo si può sempre migliorare e siamo convinti di riuscirci con le nuove regole che sta varando l’amministrazione comunale». In piazza XX Settembre si alterneranno otto maestri artigiani, che daranno dimostrazione di come si lavorano il ferro, il vetro e il legno, creando manufatti artistici e utensili. Il centro storico, dunque, sarà off-limits alle auto per due giorni, calcolando anche la chiusura di piazza Garibaldi prolungata fino al 19 agosto. Dopo il mancato svolgimento della fiera di giugno, gli addetti ai lavori avevano chiesto al Comune di «convocare urgentemente un tavolo di concertazione per poter modificare l’attuale regolamento comunale, nonché le date e la planimetria, per evitare uno spreco di energie e l’accavallamento di manifestazioni per il bene della città». In passato la fiera ha richiamato tanti visitatori, ma ha anche attirato polemiche sulla tipologia della merce esposta e sulla mancanza di prodotti tipici e di qualità. Ora, con l’apertura alle botteghe, si ricomincia dall’artigianato, sperando di tornare ad essere un punto di riferimento per ambulanti ed espositori che negli ultimi anni avevano snobbato la piazza di Sulmona. «Il nostro intento», fa notare l’assessore al Commercio Cristian La Civita, «è quello di elevare la qualità della merce e di creare mercatini a tema, che ci facciano entrare tra gli appuntamenti fieristici italiani da non perdere. Con le nuove regole, in cui imponiamo banchi e arredi uguali e prodotti di livello, proveremo a far questo». Il compito non sarà facile, visto che negli anni passati la Fiera dell’Assunta richiamava molti espositori che arrivavano dai più importanti mercati dell’antiquariato e dell’artigianato in Italia, che poi hanno lasciato il posto a merce straniera e prodotti più svariati che poco hanno a che fare col Made in Italy. La sfida, ora, è quella di recuperare il “Made in Centro Abruzzo”.
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