Fiera di San Massimo con cento bancarelle
Capretti (Confcommercio): «Stand disposti in modo da evitare assembramenti». Apertura fino alle 20
L’AQUILA. Il primo, grande, evento cittadino dopo il lockdown: la fiera di San Massimo. Per L’Aquila, oggi, è una domenica di festa. Il centro storico tornerà a ripopolarsi, con il tradizionale appuntamento fieristico in onore del Santo Patrono. Evento curato dalla Fiva-Confcommercio dell’Aquila, in collaborazione con il Comune, la prefettura e la questura, che hanno dato ampio supporto tecnico e logistico per garantire la sicurezza. Sono caduti, grazie all’ordinanza regionale, anche tutti i paletti che avrebbero potuto, in qualche modo, “condizionare” la manifestazione. Non sarà più necessario prevedere un percorso a senso unico: la circolazione sarà libera, mantenendo la distanza minima di un metro tra le persone. Aboliti anche i quattro punti di accesso previsti inizialmente nel piano di sicurezza. Resta invariato, invece, il livello di controllo dell’area dove si svolgerà la fiera, l’anello intorno al Castello cinquecentesco, che sarà presidiato costantemente da 26 addetti. Le 100 bancarelle saranno dislocate e fruibili, dalle 9 alle 20, lungo il percorso che, partendo da via Tagliacozzo, si snoderà lungo via Castello, via Malta, la Fontana Luminosa e viale Gran Sasso. Per gli utenti due sole limitazioni: l’utilizzo obbligatorio dei dispositivi individuali di protezione e il distanziamento minimo previsto per legge. «Rispetto alle disposizioni iniziali, molto più stringenti, la manifestazione ha subìto aggiustamenti che la rendono più vicina agli eventi degli anni passati», spiega Alberto Capretti, presidente Fiva-Confcommercio della provincia dell'Aquila. «L’ordinanza di Marsilio, in particolare, ha abolito l’obbligo degli ingressi e delle uscite contingentate, con la misurazione obbligatoria delle temperatura tramite termoscanner».
La disposizione dei banchi terrà conto, invece, della necessità di evitare assembramenti. «Anche per questo», sottolinea Capretti, «sono state individuate due aree specifiche, dove collocare la gastronomia e le attività di somministrazione di bevande: in fondo a viale Gran Sasso e su via Castello per evitare il consumo di cibi lungo il tragitto della fiera». Ogni bancarella, per consentire un afflusso calibrato e limitare il contatto tra gli utenti, oltre ai dispenser igienizzanti, allestirà un mini-percorso individuale delimitato da una nastro bicolore. «L’allestimento della fiera ha richiesto uno sforzo poderoso in termini organizzativi, vista l’emergenza», conclude Capretti. «Invitiamo gli aquilani a partecipare numerosi all’evento, nel rispetto delle regole, ma con la consapevolezza di quanto sia necessario ripartire».
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