Fiera di Santo Stefano in 20mila tra le bancarelle

27 Dicembre 2016

Un fiume di persone ha invaso le vie del centro dove sono stati allestiti 120 stand Pista di pattinaggio e animazione per i più piccoli, unico neo i negozi chiusi

AVEZZANO. Un fiume di curiosi ha invaso le strade della città per la tradizionale fiera di Santo Stefano. Dalla mattina fino al tramonto oltre 20mila persone hanno invaso piazza Risorgimento, via Corradini, corso della Libertà e le strade limitrofe per acquistare qualche gadget particolare o fare affari dell’ultimo minuto. Gli oltre 120 stand sono stati distribuiti lungo tutto il perimetro, chiuso al traffico fin dalle 6 del mattino, mentre il tratto di via Corradini, dall’incrocio con corso della Libertà e fino a via Trieste, è stato riservato alle casette di legno del mercatino di Natale. La musica e l’entusiasmo dei più piccoli hanno poi reso l’atmosfera magica.

«Siamo molto soddisfatti», ha commentato il comandante della Polizia locale Luca Montanari. «Il tempo e il clima mite ci hanno aiutato molto, come del resto la macchina organizzativa che ha funzionato alla perfezione. Non ci sono stati abusivi e non ci sono state situazioni a rischio, nessuna turbativa, tutto nella norma. Anche il traffico è stato monitorato dagli agenti della polizia locale che si sono spostati lungo tutto il perimetro della fiera e non ci sono stati disagi neanche nelle porte d’accesso. Unica osservazione è la chiusura dei negozi. Fatta eccezione per quattro-cinque negozi, tutti tra l’altro pieni, gli altri hanno preferito abbassare le saracinesche».

Quest’anno l’atteso appuntamento si è trasformato in una vera e propria festa anche grazie alla pista di pattinaggio dove tanti bambini hanno avuto modo di divertirsi. E poi l’animazione nell’area adiacente al mercatino di Natale e le gettonatissime luci della fontana di piazza Risorgimento dove in tantissimi si sono fermati per scattare una foto ricordo, hanno fatto il resto. «Iniziative come queste fanno sempre bene al commercio», ha precisato Carlo Rossi, direttore della Confesercenti, «anche perché i numeri in questo settore ormai li fanno proprio gli ambulanti. Una parte di operatori in queste occasioni ha modo di crescere facendosi conoscere dai clienti. Per quanto riguarda la fiera i numeri parlano chiaro, non ci sono stati problemi di nessun genere, solo una grande affluenza. Tra l’altro sono state applicate tutte le regole del settore e qualcuno è rimasto anche fuori. Appuntamenti come questo ci fanno riflettere ancora di più sull’esigenza di adottare un testo unico sul commercio perché quello vigente è troppo vecchio e va necessariamente cambiato».

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