Figliuolo: sacrifici per raggiungere obiettivi

Il generale dell’emergenza coronavirus presenta il suo libro, accolto da un picchetto in divise d’epoca
L’AQUILA. L’ex commissario straordinario per il coordinamento delle misure occorrenti per il contrasto dell’emergenza Covid, il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, è tornato ieri all’Aquila per presentare il suo libro, “Un italiano-quello che la vita mi ha insegnato per affrontare la sfida più grande”, libro-conversazione tra l’alto ufficiale dell’Esercito italiano e il giornalista Beppe Severgnini. Figliuolo era già stato all’Aquila, il 7 maggio dello scorso anno e in piena emergenza Covid, per visitare il centro vaccinale di San Vittorino. Proprio il Covid e il grande impegno dell’Italia per uscire dalla pandemia sono stati al centro di un breve colloquio tra Figliuolo, il vice presidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo, e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Nel corso dell’incontro, il generale Figliuolo ha ricordato lo straordinario impegno che è stato necessario mettere in campo per uscire dalla pandemia, e quanto sia stato importante l’apporto dei volontari dell’Associazione nazionale alpini Ana, che hanno organizzato la presentazione di ieri sera in collaborazione con il Comune dell’Aquila. I volontari sono stati fondamentali, ha ricordato Figliuolo, come supporto logistico per alcune attività assolutamente necessarie, come la vaccinazione a domicilio. Dal canto loro, gli alpini dei gruppi Ana dell’Aquila hanno accolto Figliuolo con un picchetto in divise d’epoca, e con l’inno nazionale cantato dal Coro della Portella diretto da Vincenzo Vivio. Nel corso della presentazione, moderata dal giornalista Fabrizio Caporale, sono intervenuti il vice presidente del consiglio regionale Roberto Santangelo, a cui hanno fatto seguito gli interventi di Raffaele Vivio, presidente del comitato “Ricordando il Battaglione alpini L’Aquila” e del sindaco Biondi. Prima dell’intervento del generale Figliuolo, ha preso la parola Fabrizio Marinelli, docente dell’Università dell’Aquila e presidente della Deputazione abruzzese di storia patria. Per l’occasione, l’Emiciclo era illuminato con i colori della bandiera italiana. «Nel mio libro», ha spiegato Figliuolo, «ho ricordato che valori come sacrificio, solidarietà devono essere al centro di ogni organizzazione che voglia raggiungere un obiettivo». (r.p.)

