File e ritardi per i vaccini a San Vittorino

La prevenzione al coronavirus: proteste del personale scolastico per il rinvio delle dosi di richiamo
L’AQUILA. Lunghe file da alcuni giorni nel centro vaccinale di San Vittorino. I cittadini in attesa della somministrazione hanno lamentato ritardi anche di un’ora, rispetto all’appuntamento fissato, e assembramenti all’esterno della struttura, inaugurata da qualche settimana. C’è anche chi protesta per il rinvio del richiamo, in particolare quello per il personale scolastico: «Stanno spostando l’appuntamento per la seconda dose anche di 10 giorni», dicono i diretti interessati, «e quindi saremo vaccinati quando ormai la scuola sarà chiusa. Un controsenso. Soprattutto non ci viene data una spiegazione sul motivo di questo rinvio, non sappiamo se mancano le dosi, oppure si tratta di indicazioni nazionali o arrivate dalla Regione».
Da domani inizierà la campagna di vaccinale di prossimità, riservata ai piccoli comuni delle aree interne, con meno di 500 abitanti: si parte con alcuni centri dell’Aquilano, dove opereranno team mobili militari. Intanto, nelle ultime 24 ore in città, secondo il bollettino pubblicato dalla Asl, non si sono registrati nuovi casi, mentre due contagi sono emersi nel comune di Pizzoli. Per quanto riguarda i controlli nell’ambito delle operazioni di contenimento della diffusione del virus, la prefettura informa che nella giornata di venerdì 21 maggio polizia di Stato, carabinieri, Guardia di finanza, polizia provinciale e polizie municipali della provincia hanno effettuato sul territorio provinciale 286 controlli personali, con 7 persone sanzionate e 71 attività o esercizi controllati. (r.s.)
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