Filo spinato per fermare le moto Una “trappola” in montagna

13 Marzo 2015

CELANO. Non si accorge dei fili di ferro spinato legati da una pianta all’altra e rischia di tagliarsi la gola. Per salvarsi si lancia dalla moto e fortunatamente si salva. È questa la brutta...

CELANO. Non si accorge dei fili di ferro spinato legati da una pianta all’altra e rischia di tagliarsi la gola. Per salvarsi si lancia dalla moto e fortunatamente si salva. È questa la brutta avventura vissuta da Giuseppe Della Rocca, giovane celanese che l’altro pomeriggio era con la sua moto a pochi metri dal piazzale delle Gole di Aielli-Celano. A lanciare l’allarme sulla pagina Facebook del gruppo “Enduristi Celano” è stato Tonino Finucci, un altro celanese appassionato di moto da enduro, che ha allertato amici e “colleghi” per metterli in guarda. «I fili di ferro sono stati legati da una pianta ad un’altra e stanno a circa un metro da terra» racconta Finucci, che ieri pomeriggio insieme a Della Rocca è andato ad appendere delle strisce di plastica colorata per segnalare a chi passa la presenza dei fili. «Amiamo la montagna e rispettiamo chi qui ha dei terreni o ha degli animali al pascolo» va avanti «ma non capiamo chi ha messo i fili. Forse non si è reso conto della pericolosità di un gesto del genere. Uno dei fili è ad altezza di un motociclista medio. Se in questo posto si passa quando scende il sole, la luce contro non ti permette di vedere un filo sottile. Della Rocca si sarebbe potuto tagliare la gola e solo perché è esperto si è lanciato lasciando la moto. Anche se chi ha fatto questa cosa non l’ha fatto per mirare a far del male agli enduristi» incalza Finucci «non ha capito che chiunque può ferirsi, anche gravemente. Adesso abbiamo messo dei lacci colorati per segnalare la presenza del pericolo. Questa cosa l’avrebbe anche potuta fare tranquillamente anche chi ha messo i fili di ferro. Così gli enduristi non sarebbero passati e nemmeno gli animali». (m.t.)

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