Fina (Pd): «Disastro sul Superbonus in Abruzzo mille imprese a rischio»

L’AQUILA. «Disastro sul Superbonus, in Abruzzo rischiano oltre mille imprese. Su bilancio regionale si torni indietro e si rispetti impegno per frenare caro energia». È quanto denuncia il senatore...
L’AQUILA. «Disastro sul Superbonus, in Abruzzo rischiano oltre mille imprese. Su bilancio regionale si torni indietro e si rispetti impegno per frenare caro energia». È quanto denuncia il senatore Michele Fina, anche segretario regionale del Partito democratico. Che non risparmia severe critiche alla Regione Abruzzo e al governo a guida Fratelli d’Italia. «Solo in Abruzzo», evidenzia il parlamentare, «oltre mille imprese sono a rischio fallimento a causa degli interventi del governo sul Superbonus, se non disincaglieranno i crediti che vantano porteranno con loro lavoratori, fornitori, professionisti, cittadini che avevano organizzato gli interventi sulle proprie abitazioni. È molto grave, non si ascoltano la voce e gli interessi del Paese». Per Fina è stato miope «smantellare una misura che è stata un moltiplicatore in termini fiscali, di lavoro, di efficientamento energetico degli edifici. Il Superbonus è stato di fatto abolito perché sono stati introdotti limiti tali da renderlo impraticabile. Con gli annunci contradditori è stato creato un grande caos, sarebbe stato più leale e serio dire che non lo si voleva più».
Fina ricorda di aver presentato, questo mese, le interrogazioni sui pedaggi di A24 e A25, sulla superstrada Avezzano-Sora, sugli incentivi alle auto non inquinanti e sulle zone economiche ambientali, oltre a un parere, elaborato in Commissione, in alternativa a quello della maggioranza, sulla gestione dei rifiuti. Fina ha commentato anche il percorso di approvazione del bilancio in consiglio regionale, dicendosi «colpito dall’atteggiamento speculare di Fratelli d’Italia in Regione e a livello nazionale. La Legge di bilancio regionale è confusionaria, non ha né capo né coda, così come quella nazionale, ed è sleale. Pochi giorni fa le opposizioni avevano infatti ottenuto un impegno per appostare appena cinque milioni, benché la richiesta iniziale fosse molto più alta, per frenare il caro energia, ma questo impegno è stato tradito. Non va bene, tanto più che quella richiesta veniva anche dalle associazioni di categoria e dai sindacati. Chiediamo che si torni indietro e mi affido ai consiglieri di opposizione, a cominciare da quelli del Pd che ringrazio del loro lavoro, perché accada. C’è bisogno del contributo di tutti e di tutte le risorse disponibili. Ogni volta su questo tema si accampano scuse per non stanziare fondi, ma vedo che questi si trovano sia a livello nazionale che regionale per le squadre di calcio di serie A. C’è un problema di priorità e l’incapacità ad ascoltare le vere esigenze dei cittadini».

