Fina (Pd): «Vicini alle famiglie»

E Innocenzi (Cgil) rilancia: «Decisione che costituisce un pericoloso precedente»
L’AQUILA. Una «sentenza della Corte d’Appello difficile da capire» la definisce il senatore del partito democratico, Michele Fina, esprimendo vicinanza ai familiari delle vittime. «La sentenza della Corte d’Appello, che indica la condotta incauta delle vittime, è un’ulteriore ferita per le famiglie delle vittime e per l’intera comunità aquilana. Le sentenze vanno sempre rispettate, ma in questo caso siamo di fronte ad una decisione controversa e a quello che potrebbe diventare un precedente. A fronte dei bollettini rassicuranti della Protezione civile, che quei ragazzi fossero in casa a dormire in piena notte appare di assoluto buon senso piuttosto che una condotta incauta. E non va dimenticato che per quei bollettini rassicuranti sono state emanate sentenze di condanna che ne hanno giudicato il contenuto, questo si incauto, a giudizio del Tribunale penale competente. Possiamo solo sperare in una revisione della decisione nel superiore grado di giudizio. Fina che poi ricorda come sia stata «depositata in Senato, a mia prima firma, una proposta di legge per il risarcimento del danno ai familiari delle vittime. Sia questa l’occasione per dare seguito a questa norma e per chiedere a tutti i parlamentari di sostenerla».
Sulla vicenda è intervenuta anche la sindacalista della Cgil, Rita Innocenzi: «Di tutto abbiamo bisogno come comunità fuorché di essere la culla di una giurisprudenza che rischia di creare un pericoloso precedente per tutto il paese. La storia del terremoto può essere raccontata in mille modi e gli atti di giustizia sono uno di quei filoni che noi abbiamo già approfondito e continueremo a farlo» sostiene Innocenzi, che poi annuncia: «Abbiamo già risposto a suo tempo come comunità e non esiteremo a farlo ancora». (t.d.b.)

