Finalmente scattano le verifiche nelle scuole

27 Gennaio 2017

D’Alfonso: chiederemo il coinvolgimento del governo e della Protezione civile E al Cotugno continua la protesta a oltranza degli studenti. Ieri un altro sit-in

L’AQUILA. Mentre continua lo sciopero ad oltranza degli studenti del Cotugno (licei Classico, Linguistico, delle Scienze umane ed Economico), in attesa di avere dati certi sulla sicurezza della scuola che li ospita, gli enti locali chiedono «aiuto» al governo per sciogliere l’intricata matassa che vede coinvolta in primis la scuola di Pettino, ma anche tutti gli altri istituti superiori della città. Dopo un secondo vertice in prefettura, ieri, il governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha dato il via all’iter per verificare la sicurezza di tutte le scuole della regione. Questa volta ad occuparsi delle analisi, però, sarà direttamente il governo, tramite Reluis (Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica), con cui la Regione ha già preso contatti.

«In questo modo», spiega il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, «non avremo più dubbi sulla questione Cotugno».

IL PASTICCIO. Il problema è nato dopo la diffusione di un dossier del 2013, ottenuto da alcune famiglie dei ragazzi del Cotugno che rivela un indice di vulnerabilità sismica della struttura più basso rispetto a quello richiesto dalle norme vigenti. Un dossier che sembra contrastare con i certificati di agibilità della scuola rilasciati dopo gli ultimi terremoti.

LA PROTESTA. Incoerenza che non è piaciuta agli studenti e ai genitori della scuola. I ragazzi, infatti, hanno proclamato uno stato di agitazione permanente, finché non si farà chiarezza sulla questione e da martedì (giorno di ripresa delle lezioni, dopo la chiusura per neve) non sono tornati in classe. Anche ieri, infatti, sono rimasti fuori dai cancelli della scuola in un sit-in. La protesta ha anche varcato i confini regionali, tanto che ieri mattina una troupe di RaiNews24 ha fatto una diretta dall’Aquila per raccogliere il grido d’allarme di un istituto che conta 1.250 studenti, 150 docenti e 40 tra personale e collaboratori.

VERIFICHE. Non appena sarà completata l’anagrafe degli edifici scolastici, così come richiesto dal presidente della Regione, si procederà ad avviare una scrupolosa verifica: «In proposito chiederemo il coinvolgimento di Palazzo Chigi e della Protezione civile», ha detto D’Alfonso. Le nuove verifiche saranno utili per determinare il livello esatto di resistenza sismica di ciascun edificio attraverso test e prove di carico che non lasceranno spazi a interpretazioni soggettive, ma che saranno strettamente legate a dati e numeri.

MUTUO. I fondi da utilizzare per la verifica saranno disponibili grazie a un mutuo che la Regione si accinge a stipulare. «Puntiamo a demitizzare il valore del comunicato della Commissione grandi rischi», ha concluso D’Alfonso, «mettendo in campo la diligenza degli amministratori locali».

SCUOLE APERTE. Intanto De Crescentiis avverte: «Non possiamo chiudere le scuole sine die. Sarebbe un danno irreversibile. Alla luce delle verifiche e dell’agibilità le scuole restano aperte. Solo se le verifiche lo richiederanno, le chiuderemo ma limitatamente al tempo necessario. Valuteremo caso per caso. Vogliamo tutelare i ragazzi e l’anno scolastico».

PRIORITÀ AL COTUGNO. «La prima scuola in cui si faranno le verifiche è il Cotugno», assicura il presidente della Provincia. «Bisogna riportare in questo istituto la normalità il prima possibile».

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