Finanziamenti agli eventi Il Comune vara le regole

AVEZZANO. Scatta la rivoluzione nel settore cultura, dove la selezione della carrellata degli eventi dell’estate 2020 segna la fine di un’epoca.Il nuovo modello fondato sul merito e la valenza socio-c...
AVEZZANO. Scatta la rivoluzione nel settore cultura, dove la selezione della carrellata degli eventi dell’estate 2020 segna la fine di un’epoca.
Il nuovo modello fondato sul merito e la valenza socio-culturale dei progetti – messo in cantiere dal settore diretto da Massimo De Sanctis, in linea con gli indirizzi del commissario prefettizio Mauro Passerotti – è ai nastri di partenza e fissa regole stringenti per l’accesso al calendario e ai contributi dell’Ente. E un punteggio minimo per conquistare il pass verso il cartellone di “Avezzano estate”, concentrato perlopiù in piazza Risorgimento, legato innanzitutto alla valenza culturale e sociale e all’attrattività.
Per accedere al cartellone, associazioni culturali, artisti singoli o in gruppi, enti e istituzioni, attivi da almeno un anno, dovranno presentare le proposte artistico culturali (massimo due, una sola ammissibile a finanziamento) per accedere alla valutazione entro mercoledì 25 marzo – alle ore 13 – al protocollo dell’Ente. Porte aperte anche ai saggi e agli eventi di fine corso, che potranno essere ospitati nelle strutture pubbliche, però senza sostegno economico dal Comune.
«L’Ente», ricordano dal settore cultura, «procederà alla valutazione delle proposte pervenute sulla base delle caratteristiche contenute in ogni singolo progetto. A ognuna sarà assegnato un punteggio, mentre potranno ottenere sostegno economico le proposte che, a insindacabile giudizio del Comune, otterranno una valutazione di almeno 70 punti». Il punteggio più alto (30 punti) per ogni elemento di valutazione è legato ai contenuti della proposta, alla creatività del progetto e al livello degli artisti coinvolti. Il contributo, che non potrà superare il 70% del costo globale del progetto ammesso, invece, sarà erogato solo dopo la realizzazione dello spettacolo dietro presentazione del rendiconto finale contenente sia il bilancio economico della manifestazione che la relazione sulle attività culturali svolte, nonché i dati sulla presenza di pubblico.
«Sono escluse le proposte contenenti messaggi offensivi», sottolineano a Palazzo di città, «espressioni di fanatismo, razzismo, odio, omofobia, sessismo, pubblicità diretta alla distribuzione dei tabacchi, superalcolici e centri di scommessa».
La tabella di marcia per mandare alle stampe il cartellone estivo 2020, ovvero della selezione legata ai parametri oggettivi della commissione, compito facilitato dalla vacatio della politica a Palazzo di città, è fissata entro la fine di aprile, superando quindi la consueta rincorsa degli ultimi anni, quando il cartellone degli eventi è uscito a estate inoltrata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

