Fine anno, niente eventi in piazza Il Comune: «Ragioni di sicurezza»

31 Dicembre 2023

Le attività del Tavolo permanente: «Hotel e locali in crisi, mancano il confronto e la programmazione» Daniele replica: «Il cantiere non permetteva l’organizzazione. Il dialogo è continuo, attacco politico»

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila non mette in scena eventi in piazza per la notte di San Silvestro per ragioni di sicurezza legate ai cantieri della riqualificazione del centro storico. Ma scoppia la polemica. «Iniziative in programma a Teramo e Pescara con i Pooh, Smaila ed Elodie. Invece all’Aquila lo zero assoluto»: esordiscono così gli operatori – albergatori, ristoratori, esercenti e rappresentanti delle sigle di categoria – che siedono nel Tavolo permanente del turismo.
Lo fanno tornando a lanciare un allarme sullo stato del centro storico aquilano, in particolare sul turismo e sulla salute degli esercizi pubblici: «In questi giorni pochi sono gli hotel aperti, mentre i ristoranti hanno visto dimezzare le prenotazioni». Il tavolo è composto da Daniele Stratta per Fipe Confcommercio, Giuliano Di Nicola per Antiche dimore aquilane, Francesco Palmisano per Federalberghi Extra, Mario Di Giovanni per Federalberghi, poi ancora Andrea Spacca dell’agenzia WelcomeAq, Marco Chiaranzelli dell’attività di piazza Duomo Les Folies e due albergatori del Gran Sasso, Ada Fiordigigli dell’omonimo hotel e Fabrizio Bellassai del Nido dell’Aquila. Quindi l’attacco, diretto in particolare al sindaco Pierluigi Biondi e al vicesindaco Raffaele Daniele: «Non si può continuare su questa linea. Il Comune non si deve sostituire ai privati, ma serve confronto e programmazione. Vista la situazione, l’amministrazione dovrebbe convocare d’urgenza un tavolo con attività e cittadini».
Immediata la replica di Daniele che ha anche la delega al commercio: «Abbiamo provato a realizzare eventi in piazza, ma con la concomitanza del cantiere (in piazza Duomo, ndr), non era consigliabile per ragioni di sicurezza». Sul confronto: «Ritengo di aver incontrato anche i firmatari a cadenza mensile, senza mai aver ricevuto obiezioni sull’operato dell’amministrazione. Tutte le attività sono state pianificate insieme, l’impegno è massimo. Quindi non comprendo l’attacco: se le ragioni sono strumentali e politiche, non c’è la volontà di voler risolvere». (l.t.)
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